Cirio, la grande sfida: il mensile

Questo è il primo numero di un periodico che arriverà in 50.000 abitazioni per raggiungere decine di migliaia di cittadini. Mi aiuterà a spiegare loro il significato della parola “politica”. E’ una parola antica, nata in Grecia migliaia di anni fa con lo scopo di riassumere il dovere di “noi” politici nei confronti delle persone e dei territori che ci hanno delegato a rappresentarli. Che è la costruzione di un bene comune per i cittadini e per il territorio in cui vivono, lavorano e condividono i giorni sereni e quelli difficili. Ne consegue che deve crearsi un rapporto profondo tra chi esercita un mandato politico e chi, col suo voto, lo ha legittimato a rappresentarlo. Il consiglio Regionale del Piemonte è formato da 63 consiglieri. Otto di questi risiedono in provincia di Cuneo, ma solo io ho l’onore di vivere e lavorare nelle Langhe. Partendo da questa realtà, ho preso l’impegno e la responsabilità di rappresentare ed essere portavoce in Regione delle priorità e delle istanze prodotte dal nostro territorio. E’ l’impegno che ho scelto per la grande sfida in vista delle elezioni regionali di marzo.

E’ questo l’incipit del periodico arrivato nelle case di tutte le famiglie residenti nell’Albese e dintorni, periodico creato, scritto e spedito dal fiore all’occhiello di Alba: il consigliere regionale Alberto Cirio. Periodico mensile che promette (o minaccia, a seconda dei punti di vista) di arrivare in tutte le case, fino a marzo (chissà perchè solo fino a marzo !?).

Tralasciando gli errori grammaticali presenti (fin dalla quarta elementare la mia maestra mi ripeteva sempre che dopo il punto non si usa che..), ci si può soffermare su ciò che è la sua definizione di politica, ovvero quello di creare un rapporto profondo tra il politicante e il popolo. Rapporto profondo che raggiunge il suo apice solo mandando a casa di tutti, interessati e disinteressati, otto paginette scritte a carattere 20 con tutte le cose belle che il politicante ha fatto e tutte le cose brutte che i politicanti cattivi hanno fatto (oppure a scelta, tutte le cose belle che non hanno fatto).

Il politicante usa anche altri mezzi per far sentire la propria vicinanza: i maxicartelli con il bel faccione pulito e lampadato affiancato da slogan pubblicitari degni del dottor Scotti, i trafiletti a fondopagina dei principali quotidiani che ripetono a cantilena i suddetti slogan, e dulcis in fundo i banner al fondo dei calendari omaggio, per ricordare tutti i mesi che lui è li per noi.

Come se tutto ciò non bastasse, nell’ultima pagina, il buon politicante ricorda di avere a disposizione del popolo tanto amato (previa prenotazione in segreteria) non uno, non due, non tre ma ben quattro uffici. Sono finiti i tempi dei politici che vanno nelle piazze a distribuire volantini, a stringere mani, ad ascoltare i problemi della gente e ad arringare le folle. Ora la politica si fa negli uffici, sia mai che il povero politicante si prende un raffreddore.

E’ giusto dare atto al signor Cirio che nonostante tutto, ci tiene a far largo alle giovani leve del partito. Nel periodico infatti, possiamo anche trovare un trafiletto del Golden Boy, The Chosen One,il  Mr. Fantastic del Pdl- Alba: Emanuele Bolla. Il Master Of Puppets ci ricorda di aver avviato una raccolta firme telematica (anche lui evita la piazza per i suddetti rischi raffreddore) per l’adeguamento della linea ferroviaria Alba-Torino.  Argomento che merita di certo un interesse da parte della casta politica, ma a mio parere non si può risolvere con una raccolta firme, per giunta non autenticate e quindi di valore pressochè nullo.

Attendiamo quindi in trepidante attesa il prossimo numero del Ciriensile (il mensile di Cirio), e per ingannare il tempo ci rileggiamo il paginone centrale che riassume a grandi linee il Cirio-pensiero: Berlusconi è in, la Bresso è out.

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