Scontro nella Comunità Montana

Piove sul bagnato per il nuovo presidente della Comunità Montana Alta Langa, Alessandro Barbero (sindaco di Bossolasco).

Lunedì 11 Gennaio a Bossolasco si è tenuta infatti la prima assemblea dei sindaci della Comunità Montana. Durante questa assemblea i Sindaci Aldo Bruna di Cortemilia, Mauro Noè di Cossano Belbo, Gianni Galli di Murazzano, Enrico Pregliasco di Saliceto e Beppe Artuffo di Santo Stefano Belbo hanno sottoscritto un ordine del giorno nel quale si chiedevano le dimissioni del presidente. I Sindaci di questi 5 comuni avanzano questa protesta a seguito della mancata rappresentanza dei loro paesi negli organi di governo della comunità montana. Mancanza che, sempre secondo loro, è inaccettabile visto che i 5 comuni da soli costituiscono quasi la metà degli abitanti della comunità (10mila abitanti su un totale di circa 21.500).

I sindaci continuano sottolineando che, se non si svolgeranno elezioni con un candidato presidente condiviso da tutti, essi non parteciperanno più a nessuna delle future assemblee dei sindaci.

Oltre alle dimissioni del presidente, sono state presentate anche delle richieste ai candidati alle elezioni regionali. E’ ormai opinione condivisa da tutti i partecipanti alle Comunità Montane che la nuova regolamentazione (avvenuta con legge Regionale del Piemonte, n.19 /2008) ha di fatto trasformato quella che era una unione di comuni geograficamente simili in una mera politicizzazione delle Comunità che ha provocato ingenti spaccature tra maggioranza e opposizione nei comuni e persino tra i comuni stessi.

La proposta dei Sindaci della CM è quella di una elezione del presidente e degli organi di governo condivisa da tutti i sindaci appartenenti alla comunità, in rappresentanza dei propri paesi (come avviene tutt’ora in Liguria).

A fine Gennaio tutti i Comuni in contemporanea voteranno l’approvazione dell’ordine del giorno proposto dai cinque Sindaci, che se troverà consensi obbligherà a una riforma degli organi di governo della Comunità.

Per il presidente Barbero non si prospetta nulla di buono all’orizzonte. Dopo la recente separazione dalla moglie e la sua “latitanza” dal comune (ha disertato per quasi due mesi tutti i consigli comunali), la richiesta delle sue dimissioni non è di certo un buon segno.

Aspettiamo quindi i consigli comunali di fine Gennaio per sapere come si risolverà questa difficile situazione, sperando che alla fine ciò che è più giusto per i cittadini di Langa venga finalmente fatto.

fonti: http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=77798&cat_code=7

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