Bra e Alba protestano ”Sui progetti sicurezza da Roma solo promesse”

da La Stampa 10-01-10
di Roberto Fiori
La Regione Piemonte si impegni a rifinanziare il patto locale per la sicurezza, in scadenza ad aprile». A chiederlo alla presidente Mercedes Bresso sono i sindaci di Alba, Maurizio Marello, e di Bra, Bruna Sibille. «Indipendentemente dall’esito delle prossime elezioni regionali, le nostre Amministrazioni e gli ottanta Comuni che hanno aderito al patto territoriale, che coinvolge l’intero territorio di Langhe e Roero, hanno bisogno di garanzie sul rifinanziamento di un progetto che ha permesso un coordinamento tra i comandi di polizia municipale e un piu’ efficace controllo del territorio» dicono i due sindaci. E, annunciando l’intenzione di coinvolgere in un’iniziativa comune tutti i primi cittadini della zona, non fanno mancare un accenno polemico: «Considerando che i fondi messi a disposizione dal ministero dell’Interno, almeno nella nostra provincia, hanno preso tutt’altra direzione trascurando la nostra zona, vogliamo rimarcare come la sicurezza dei cittadini del territorio albese e braidese non possa limitarsi a essere considerata un progetto. Si tratta di un diritto, che proprio grazie ai fondi regionali in questi mesi ha dato spazi di manovra ai comuni e ai sindaci, le istituzioni piu’ vicine a intercettare sensazioni e umori dei cittadini». Il riferimento e’ ai finanziamenti ministeriali, sbandierati nei mesi scorsi dagli esponenti locali del centrodestra: nonostante la presenza autorevole del sottosegretario all’Interno, Michelino Davico, nessun progetto proposto da Alba e Bra e’ stato accolto. Invece Fossano ha ottenuto 258 mila euro per la realizzazione di un piano per la sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico, Cervere e Genola potranno contare su 88 mila euro per potenziare la videosorveglianza, Borgo San Dalmazzo su 119 mila euro, Monastero di Vasco su 300 mila euro per realizzare marciapiedi e segnaletiche stradali. «Il ministero ha messo a disposizione un fondo di 100 milioni, meta’ dei quali destinata a finanziare l’emergenza nomadi a Torino, Milano, Roma e Napoli – replica il sottosegretario Davico -. Come in tutti i bandi, c’erano centinaia di richieste: alcune sono state accolte, altre no. Ma la valutazione e’ stata tecnica e oggettiva, non semplicemente geografica e tanto meno in base a preferenze personali». E aggiunge: «Sono contento che alcune zone del Cuneese abbiano ottenuto i fondi, cosi’ come l’Astigiano e l’Alessandrino. Il ministero si e’ impegnato a destinare altri 100 milioni, e in particolare i beni sequestrati alla criminalita’, per finanziare alcuni dei progetti rimasti fuori». Ma un po’ di amaro in bocca, per Langhe e Roero dimenticati da Roma, e’ inevitabile. «Dopo tante promesse e polemiche di chi diceva che la Regione riservava ad Alba e Bra pochi spiccioli, ecco i risultati – dice il consigliere regionale del Pd, Mariano Rabino -. La giunta Bresso e’ stata di parola e il piano che mi ero personalmente impegnato a portare avanti e’ stato finanziato e realizzato. Ora e’ giusto che i sindaci chiedano di rendere permanenti le sperimentazioni». I fondi arrivati dalla Regione ammontano a 250 mila euro: sono serviti a potenziare i pattugliamenti notturni e la videosorveglianza, ma anche a stipulare una polizza assicurativa contro i furti per gli over 65. Il consigliere regionale del Pdl, Alberto Cirio: «Ho lavorato molto per predisporre un piano per la sicurezza locale adeguato alle nostre esigenze e oggi non posso accettare che lo Stato non abbia ancora finanziato la sua quota e che la Regione abbia dato per le Langhe e il Roero un’elemosina pari a poco piu’ di duemila euro a Comune, mentre per la sola Torino sono stati stanziati 2,5 milioni di euro. Il nostro territorio merita di piu’ e mi battero’ per avere piu’ risorse e soprattutto stabili negli anni».


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