In Risposta a “Langhe: impossibile connettersi”.

Ricevo una mail da parte del Sindaco di Diano d’Alba, Claudio Cardinale, in risposta all’articolo Langhe: impossibile connettersi.

SONO CLAUDIO CARDINALE, SINDACO DI DIANO D’ALBA, ……….. ALMENO FINO A FINE
MARZO QUANDO CI SARANNO NUOVE ELEZIONI,
HO LETTO IL TUO INTERESSANTE ARTICOLO SU “VOCE DELLE LANGHE” IN RIFERIMENTO
ALLA CONNESSIONE INTERNET SU DIANO D’ALBA E DEVO DIRE CHE LA MAGGIOR PARTE
DELLE ARGOMENTAZIONI CHE VENGONO TRATTATE CORRISPONDONO A VERITA’.
LE UNICHE AFFERMAZIONI SULLA QUALE AVREI QUALCOSA DA RIDIRE SONO
SULL’INTERESSAMENTO DA PARTE DEL COMUNE DELLA QUESTIONE INTERNET E TELECOM E
SULL’ATTUALE CONNESSIONE A BANDA LARGA WIFI.
PER QUANTO RIGUARDA L’INTERESSAMENTO DEL COMUNE, GIA’ NEL FBBRAIO 2006, ERA
STATA ORGANIZZATA UNA CONFERENZA IN COMUNE, CON POLITICI, PROVIDER, SINDACI, E
NUVEROSI “DIGITAL DIVISI”. IN QUESTA CONFERENZA I POLITICI, NELLA PERSONA DEL
CONSIGLIERE REGIONALE MARIANO RABINO, AVEVANO GARANTITO LA COPERTURA PER FINE
2009……
NOI PARTIMMO SUBITO CON IL PROGETTO DI DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA PER
ACCORCIARE I TEMPI……. IN BREVE NEL FRATTEMPO ABIAMO PARTECIPATO AD ALTRE
CONFERENZE DOVE CI SONO STATE FATTE MOLTISSIME PROMESSE………E DOVE NOI
CHIEDEVAMO ALLA REGIONE DI NON DARE TUTTI I 15.000.000 DI EURO A TELECOM MA DI
LASCIARE DEI FONDI PER I COMUNI DA GESTIRE DIRETTAMENTE PER LE LORO
INFRASTRUTTURE……………..
LA REGIONE HA DATO LA SOMMA A TELECOM………AI COMUNI NON E’ STATO DATO
NULLA………
CON FONDI NOSTRI …… 10.000 EURO ABBIAMO INIZIATO LA COPERTURA A BANDA
LARGA SUL COMUNE E SUGLI EDIFICI PUBBLICI, CON POSSIBILITA’ DI USUFRUIRE DELLA
RETE ANCHE AI PRIVATI……….. E QUI ARRIVIAMO AL SECONDO PUNTO……CHE
AFFRONTO PARLANDO COME CLAUDIO CARDINALE. PRIVATO CITTADINO……..
DAL 2006 IO NAVIGO IN RETE, LAVORO (FACCIO IL GEOMETRA) SCARICO DATI DAL
CATASTO, INVIO DISEGNI, ESEGUO VISURE CATASTALI, INVIO PRATICHE TELEMATICHE,
PARLO CON SKIPE, TUTTO UTILIZZANDO LA CONNESSIONE ESISTENTE, COSA CHE FINO A
QUEL MOMENTO MI POTEVO SCORDARE………………….
IN PIU’ TI GARANTISCO CHE SE RIESCO IO A FARE TUTTE QUESTE COSE PUO’ RIUSCIRCI
CHIUNQUE IN QUANTO PER ME IL COMPIUTER NON E’ ALTRO CHE UNO STRUMENTO CHE USO
PER QUEL POCO CHE MI SERVE…. SOSTANZIALMENTE SONO SICURAMENTE MENO COMPETENTE
DI VOI GIOVANI E IL PC NON E’ LA MIA PASSIONE…….
A DIMENTICAVO.. TUTTO QUESTO PER UN COSTO MENSILE DI 20 EURO…….. (NGI
OPPURE KIKOFF)
NON ESSENDO PRATICO NON SO COME POSSANO ESSERE CONNESSIONI DIVERSE MA DA NOI
TEMPO FA SI USAVA DIRE CHE “IN MANCANZA DEI CAVALLI SI FANNO CORRERE GLI
ASINI”.
CONCLUSIONI:  I COMUNI NON HANNO NESSUNA VOCE IN CAPITOLO……. PER QUANTO
MI RIGUARDA CON TELECOM NON CI VOGLIO PIU’ PARLARE E SOPRATTUTO CERCHERO’ DI
STACCARMI ANCHE COMMERCIALMENTE….APPENA POTRO USERO’ IL VOIP SE SARA’ DI MIA
CONVENIENZA
FARO DI TUTTO PER NON SOSTENERE UN’AZIENDA CHE PER FARLA VENIRE AD AGGIUSTARE
UN PALO DELLA LINEA CHE CADE NELLA STRADA BISOGNA MINACCIARE A SUON DI
ORDINANZE.
CON QUANTO SOPRA NON VOGLIO PROMUOVERE LE AZIENDE CHE FANNO SERVIZI DI WIFI O
COME SI CHIAMANO, IN QUANTO NE A ME NE AL COMUNE NON NE VIENE NULLA IN
TASCA………. ANZI IO A CASA DEI MIEI HO UNA ANTENNA DI RILANCIO CON GRUPPO
DI CONTINUITA E QUANT’ALTRO CHE PER FUNZIONARE USA LA CORRENTE DEI MIEI IL
TUTTO SOLO PER MIGLIORARE ALMENO PER QUANTO CI E’ POSSIBILE IL SERVIZIO.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE.
A PRESTO
CLAUDIO CARDINALE

Ringraziando il Sindaco per la risposta, desidero precisare alcune affermazioni.

Nell’articolo non parlo di colpe del comune, sapendo benissimo che la causa del mancato allacciamento non è l’amministrazione comunale ma Telecom. Ricordo di aver partecipato, mi pare fosse nel 2005, a una raccolta firme da far pervenire a Telecom per dimostrare l’interessamento alla linea Adsl. Ma l’azienda continuava con la sua solita risposta: “a noi non conviene”. Il problema grave è che in quanto servizio dominante di telecomunicazioni dovrebbe poter garantire i servizi necessari a tutti i cittadini. Ma così non è. Infatti, in caso di mancato servizio di telefonia fissa si possono invocare le norme penalistiche su mancato di pubblico servizio, mentre così non è per la mancata copertura Internet, in quanto non è considerato un servizio pubblico “essenziale”.

Inoltre sono d’accordo sul discorso che fa il sig. Cardinale per quanto riguarda la copertura wireless, che sicuramente rappresenta il futuro della diffusione internet. Però, come ho spiegato brevemente nell’articolo, per ora la connessione wi-fi non garantisce la velocità, la sicurezza e lo “user-friendly” di quella Adsl. Spiego perchè: ora come ora in Italia la connessione massima wi-fi offerta credo sia di 4 Mbit/s, mentre con l’Adsl si possono raggiungere le velocità di 20 Mbit/s; inoltre il wi-fi è molto meno sicuro dell’Adsl se non è settato adeguatamente (parlo dei rischi riguardanti la mancata chiusura della linea wi-fi con password); infine il wi-fi è molto più complesso dal punto di vista della struttura (antenna di trasmissione, router, hub) rispetto a una connessione Adsl, che necessita solo di un cavo e un modem. Personalmente preferisco di gran lunga il wi-fi perché permette utilizzo di laptop e la connessione di altre periferiche, però è più complicata da utilizzare per chi non è esperto di computer.

Io stesso utilizzo l’allacciamento wireless di cui parla il sindaco e mi trovo bene, però penso che Telecom dovrebbe garantire a chiunque un allacciamento Adsl con la tecnologia più avanzata. La mia critica all’amministrazione di Diano non era per non aver fatto nulla a riguardo, ma per spronare i futuri consiglieri a cercare in tutti i modi di garantire la copertura massima possibile, che per gli abitanti di Diano, come per tutti gli italiani, dovrebbe essere un sacrosanto diritto.

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