Le palle di Toselli…

“Proprio oggi, mio figlio di 3 anni, che frequenta l’asilo comunale a Monforte d’Alba è arrivato a casa con in mano un pallone, con sopra stampato il faccione di Toselli e logo del suo partito.”Parole di un padre di famiglia, disgustato dal fatto che si arrivi a fare propaganda politica negli asili, minando così uno dei pochi periodi in cui l’onestà la bontà e l’innocenza vincono ancora sull’opportunismo, la viltà e l’egoismo.

Mandante del misfatto, il consigliere Francesco Toselli, candidato ad un altro mandato in regione per il Popolo delle Libertà.

A quali sotterfugi ed espedienti deve ricorrere un consigliere per aspirare a un altro mandato? Non dovrebbero forse parlare per lui i fatti, il lavoro svolto e le proprie capacità? Fortunatamente non è così, altrimenti Toselli non potrebbe contare su molte chance.

Francesco Toselli, Saviglianese classe ’63, è un perito agrario con alle spalle un’onorata carriera lavorativa. Ha operato infatti nell’azienda di famiglia (O.S.T. spa Le Cupole, proprietaria di Telecupole) per ben 4 anni, dal ’91 al ’95, prima di capire che il lavoro non faceva per lui. Si è quindi dato alla politica, vedendo in Forza Italia, appena nata, il partito che meglio lo rappresentava. Nel 1995 entra nel consiglio regionale e da allora, tra una poltrona provinciale e una regionale, trova sempre un comodo posto a sedere e un’adeguato compenso per le sue funzioni.

Certo non si può dire che il consigliere regionale Toselli stia con le mani in mano. Nel 2001 è stato tra i firmatari della famosa modifica delle indennità dei consiglieri (che aveva come primo firmatario Cota, il quale naturalmente oggi non ne proferisce parola), in cui si inserivano le autocertificazioni per i gettoni di presenza e per delle fantomatiche “riunioni fuori sede” che quindi meritavano rimborso. Inoltre si aumentava il rimborso di percorrenza per tutti i consiglieri dai 1.500 km precedenti a 3.000 km (che siano effettivamente percorsi o no). In totale nella legislatura 2001-2005 presenta ben 13 progetti di legge, di cui due per la modifica delle indennità e uno per i c0mpensi per la commissione consultiva delle leggi di iniziativa popolare.

Dal 2006 torna in regione come consigliere di minoranza, presentando 43 proposte di legge in cinque anni, notevole miglioramento rispetto alla precedente legislatura. Tra le 43 proposte spicca una delle poche a passare, la legge 331 del 2006: finanziamenti di un milione di euro per le tv locali, in particolare per telegiornali di carattere provinciale. Forse ricordo male, ma di cosa si occupa l’azienda di famiglia?

Ora si ricandida in regione, nonostane nemmeno un anno fa sia stato eletto consigliere provinciale. Probabilmente la provincia è troppa poca cosa per un politico di tale spicco. Come cavallo di battaglia del suo programma porta un maxi-finanziamento per le scuole piemontesi: 150 milioni di euro.

A cominciare dagli asili: più palle per tutti i bambini! Però solo palle di Toselli.

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