Fine delle ostilità.

– 4 GIORNI ALLA LIBERAZIONE DEL PIEMONTE DAI ROSSI! NON MOLLIAMO.

Il commento apparso sulla pagina di Facebook  di Alberto Cirio questo pomeriggio.  L’ultimo di una serie di frecciatine, schermaglie e attacchi sviluppati da tutte le fazioni politiche in questa frenetica campagna elettorale.

Una campagna elettorale inusuale (o forse fin troppo usuale per il nostro paese) giocata molto poco sulle proposte e molto sulle critiche verso l’altrui pensiero. Segno forse che le idee sono poche ma la voglia di comandare è tanta.

Perché allora puntare sugli insulti, sulle feroci critiche e su atteggiamenti avversi invece di lanciare proposte e magari condividere qualche azione di partiti politici diversi? E’ mai possibile che tutto quello che fanno gli altri sia da buttare e tutto quello che si pensa sia giusto?

Sponda PD: Emanuele Rebuffini, segretario regionale, e Giorgio Ferrero, Responsabile dipartimento agricoltura, affermano: “Impressiona la pochezza del programma del candidato della destra Roberto Cota anche riguardo all’agricoltura.” e ancora “non ci si può illudere che Cota possa avere in tema di agricoltura una linea diversa dall’attuale Ministro Zaia: molti proclami , poche idee, niente fatti.”

Sponda Lega Nord: Claudio Dutto, consigliere regionale: “in questi anni di governo regionale la giunta Bresso ha messo in atto una sistematica metodologia di occupazione del potere.” E poi “Dopo 5 anni di governo […]  il centro sinistra è stato diviso su tutto.”

Sponda IdV: “Cota è un leghista e la Lega ormai fa una politica tutt’altro che rispettosa delle reali esigenze del territorio, perché troppo connivente e asservita al potere centrale.”

Giocare a chi colpisce più forte, a chi crea ferite più profonde, a chi porta gli altri all’esaurimento. Campagna elettorale di poche proposte e tante batoste. E gli elettori che si allontanano dai pochi che cercano di fare breccia con delle idee perché ormai hanno paura della classe politica. Tutti uguali. Tutti che rubano. Tutti attaccati alla poltrona.

Forse non tutti sono così, ma finché la maggioranza di essi fa solo i propri interessi il divario tra persone e politica aumenterà sempre di più.

L’arte della guerra, considerata dal suo punto di vista più elevato, si cambia in politica (Karl Von Clausewitz).

Annunci

Un pensiero su “Fine delle ostilità.

  1. Paolo ha detto:

    Indipendentemente da chi vinca le prossime elezioni regionali, dobbiamo essere noi ad incalzarli con domande: cosa intende fare per…, cosa ne pensa di…, riguardo alla questione… come pensa di affrontare…ecc. (ovviamente avendo cura di registrare il tutto)
    Poi con scadenze prefissate, chiedere udienza, verificare avedo cura di mostrare magari il video precedentemente registrato…
    e così via…fargli sentire il nostro fiato sul collo, non possono più urlare e fare i loro interessi devono sapere che li controlliamo…come il mio datore verifica il mio operato anche noi dobbiamo fare così…
    Spero di aver reso l’idea…

    Complimenti per il blog

I commenti sono chiusi.