RiPesca di beneficienza

Nominati gli assessori Regionali da parte del nuovo presidente Cota non resta che mettersi al lavoro. C’è però da fare alcune riflessioni su coloro che sono stati scelti: se da una parte la nostra provincia ha ottenuto un ruolo di primo piano con tre assessori, dall’altra può far riflettere la scelta di uno di loro. William Casoni, nominato assessore alle infrastrutture.

Casoni, candidato nel PdL in provincia di Cuneo, ha ottenuto 4.336 preferenze risultando il nono candidato in ordine di preferenze della nostra provincia. A causa di questo scarso risultato non è riuscito a ottenere una poltrona nel consiglio Regionale. Perché allora ripescare lui come assessore e non nominare chi è stato, come Cirio, scelto personalmente dagli elettori?

Si potrebbe pensare che Casoni è stato “ripescato” perché di poco escluso, ma in realtà Casoni è addirittura quarto in ordine di preferenze nel suo partito, staccato di circa 1.700 preferenze da Raffaele Costa e 1.200 da Francesco Toselli.

Forse allora il presidente Cota, che tanto si vanta di aver portato aria di “rinnovamento” e aver composto una giunta di “giovani”, ha scelto Casoni per la sua giovine età. In realtà Casoni è il secondo candidato più vecchio del PdL-Cuneo con 52 anni di età. Non proprio un fanciullo.

C’è da ricordare che anche la precedente presidente, la “zarina” Bresso, aveva scelto assessori che erano risultati non eletti. Una su tutti, la braidese Bruna Sibille, candidata con i Ds ma non eletta. Venne poi “ripescata” come assessore allo sviluppo montagna e foreste, difesa del suolo e opere pubbliche.

Restando in tema di ripescaggi, si profila un “balletto di poltrone” per i nostri cuneesi: infatti al posto di Cirio dovrebbe essere nominato consigliere Costa, mentre Toselli potrebbe entrare al posto di Roberto Marmo che dovrebbe andare alla camera.

Pesca di qua pesca di la, alla fine si fa contenti tutti. Alla faccia delle preferenze degli elettori.

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