Il walzer delle poltrone

Oggi si è riunito per la prima volta il nuovo consiglio regionale del Piemonte.

All’ordine del giorno l’insediamento del nuovo presidente, le elezioni del presidente del consiglio regionale e dei segretari e inoltre eventuali dimissioni e surrogazioni e la presentazione della giunta regionale.

Come previsto in questo blog (in un precedente articolo) si è verificato il walzer delle poltrone: i Consiglieri regionali che sono stati nominati assessori si sono dimessi dall’incarico per fare posto ai loro compagni di partito che altrimenti non sarebbero riusciti ad entrare in Regione.

Molte le surrogazioni (ovvero consiglieri dimissionari sostituiti dai primi non eletti). Per quanto riguarda la provincia di Cuneo possiamo vantare ben due new-entry nel consiglio: l’on. Raffaele Costa e Francesco Toselli, entrambi del PdL, che quindi può vantare ben quattro rappresentanti in Regione di cui tre non eletti.

Va ricordato che anche nella giunta precedente c’erano stati ben 5 ripescati (contro i 6 di questa legislatura, tutti del PdL) di cui uno solo nella nostra provincia (il buon Rabino entrato al posto di Mino Taricco). Inoltre è doveroso un plauso all’assessore Sacchetto che non ha presentato le dimissioni, non si sa se per volontà di risparmio o per antipatia verso il primo non eletto.

Nonostante le promesse fatte dal presidente Cota sui tagli ai costi della politica e l’esordio sprezzante con cui annunciò di aver diminuito il numero di assessori rispetto alla precedente giunta (da 14 a 12) grazie a questo “rimpasto” gli assegni da staccare ai politici aumentano considerevolmente e le preferenze dei cittadini vengono tenute sempre meno in considerazione. Sempre dalla parte dei cittadini.

Annunci