Gancia & Taricco e il terrore degli impianti fotovoltaici

Il Consiglio provinciale odierno è cominciato con la presidente, Gianna Gancia, che ha esternato i propri dubbi su un gravissimo problema che sta affliggendo il nostro territorio. Gli impianti fotovoltaici.

La Presidente ha ammesso di essere molto preoccupata per la proliferazione smodata di questi impianti, dicendo che “stiamo ricevendo una marea di richieste a cui non possiamo non dare autorizzazione perché manca legislazione. Ci sono gli incentivi, l’energia data è ridicola rispetto alle dimensioni e alla deturpazione del panorama. Chiedo l’impegno di tutti, anche delle commissioni. Stiamo deturpando il nostro paesaggio.” Con le lacrime agli occhi si è poi accasciata inerme sulla sua poltrona, rincuorata dai compagni di partito.

Ma l’opposizione non c’è stata, ha saputo cogliere la palla al balzo e difendere l’energia sicura e rinnovabile da loro tanto osannata. O almeno così sarebbe dovuto andare. Invece il consigliere di minoranza Mino Taricco (PD) ha dato ragione alla Presidente: “Chiediamo intervento urgente, concordo con la Presidente. La regione ha varato linee guida perché non ha potere legislativo. È un disastro quello che si sta palesando.

Un vero disastro quello del prolificarsi degli impianti fotovoltaici. Se pensiamo a tutti i danni che stanno creado questi impianti, all’impatto ambientale devastante sul territorio e sulla salute dei cittadini e che sono davvero un pugno nell’occhio nel nostro bel panorama.

Forse quello che salverebbe il “disastro” è una bella centrale nucleare, come auspicavano i partiti di punta alle ultime elezioni Regionali.

Una bella centrale che non fa danni al territorio: solo una piccola emissione di materiali radioattivi sotto forma di effluenti liquidi e gassosi (trizio, ferro, cesio, cobalto, radio, stronzio).

Una bella centrale che non fa danni alla salute: solo ai bambini che vivono entro 5 km dalla centrale e che hanno il 76% in più di rischio di contrarre una banale leucemia.

Una bella centrale che non deturpa il territorio: vogliamo infatti mettere a confronto un bell’impianto nucleare con uno fotovoltaico? Le immagini parlano da sole.

Centrale nucleare di Civaux (Francia)

Impianto fotovoltaico

Speriamo perciò che la nostra provincia possa salvarsi da questa immonda piaga che sta flagellando il nostro territorio, e che Lega e PD insieme possano finalmente debellare questo virus e portarci verso un roseo futuro con l’energia nucleare.

Le premesse ci sono tutte visto che tra i possibili siti in cui costruire centrali nucleari c’è anche Fossano. Per fortuna avremo una centrale nucleare vicino a noi e potremo eliminare questi orrendi impianti fotovoltaici.

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3 thoughts on “Gancia & Taricco e il terrore degli impianti fotovoltaici

  1. Io non sono assolutamente contrario al fotrovoltaico , anzi sono convinto che ha , sui nostri territori , molte possibilità , credo non debba essere istallato su terreni con produzioni pregiate e su terreni di I e II classe di qualità , cosa che invece oggi sta accadendo . Per ottenere questo servono regole , che , per essere efficaci , devono discendere da una norma quadro nazionale , che oggi non c’è ancora e che , con l’ordine del giorno in Provincia , abbiamo voluto richiedere . Quanto al nucleare , penso oggi sia una scelta insensata , che contrasteremo con tutte le forze e saremo in tanti . Mino Taricco

    • Innanzitutto la ringrazio molto del commento.
      E’ rincuorante sapere della sua opinione favorevole per gli impianti fotovoltaici, ma ritengo che facendo il gioco della giunta provinciale di trattare la proliferazione di impianti a terra come un problema drammatico e insostenibile si arrivi far passare un’idea sbagliata alla gente.
      Con la lettera della Presidente Gancia al Governo e i suoi toni catastrofici (“Decine di ettari sono via via sottratti alla produzione agricola”[..] “Siamo in una situazione sempre più emergenziale che avrà ripercussioni pesantissime sull’intero settore primario” [..] “quali prospettive? Temo catastrofiche, già nel medio periodo”) questa idea si è ancora di più insinuata e perciò lascia libero sfogo ai malevoli che vogliono eliminare o perlomeno limitare l’utilizzo di rinnovabili.
      A mio parere, la partita doveva essere giocata su toni più pacati e con un dialogo serio e non da scenario apocalittico.

      Per quanto riguarda il nucleare, prendo atto del fatto che lei sia contrario al nucleare, nonostante nel programma della candidata Bresso alle Regionale ci fosse la voce “sostenere la ricerca e l’applicazione locale delle fonti alternative [..] compresa la ricerca sul
      nucleare di prossima generazione”.
      Saluti.

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