Cota, Rosso e il governo del Fare miracoli

Settimana di lavoro duro alla Regione Piemonte. Ben tre sedute, martedi, mercoledi e oggi, in cui si iniziano i lavori e si presentano le prime proposte di legge.

Da segnalare una interessante iniziativa bipartisan in cui il consiglio ha votato all’unanimità una riduzione del trattamento di fine mandato, ridotto a una mensilità anziche una con un risparmio di circa 33 milioni di euro.

La grande notizia di questi consigli regionali è però un miracolo verificatosi durante l’adunata di mercoledi. Al Consiglio infatti risultavano assenti sia il presidente della regione Cota, sia il vicepresidente Rosso, entrambi deputati al Parlamento in barba alla legge che vieti il doppio incarico in Regione e come deputato. Il presidente Cota era assente giustificato mentre Rosso era assente per malattia.

Inaspettatamente la fede dell’ on. Rosso e la benevolenza di qualche santo a lui caro ha fatto si che il deputato-vicepresidente potesse trovarsi in parlamento a Roma proprio quel giorno. Non si sa quale misteriosa malattia sia scomparsa nel giro di qualche ora, ma certamente la sua conoscenza nel campo medico e delle guarigioni potrà risultare utile per migliorare la alquanto disastrata sanità Piemontese.

Divertente poi il fatto che Rosso oltre che vicepresidente sia anche assessore al lavoro. Chi meglio di lui, che non ha uno ma ben due incarichi (tralaltro incompatibili) può capire le difficoltà degli operai che quello stesso giorno protestavano davanti a Palazzo Lascaris e chiedevano l’apertura di un tavolo tecnico proprio con l’assessore del lavoro, nel frattempo nella capitale.

Annunci