Per gli alluvionati e contro la finanziaria.

La manovra finanziaria 2010, sulla quale si è discusso in lungo e in largo, propone una seria di tagli e adeguamenti per far fronte alla crisi economica e al rischio di crollo dell’Italia come avvenuto poco tempo fa per la Grecia. Tra i vari modi con cui il governo cerca di recuperare liquidità vi è un articolo (art. 12 comma 12) in cui si eliminano i benefici fiscali per gli alluvionati piemontesi del 1994.

Una legge del 2007 aveva disposto che le aziende alluvionate potessero beneficiare di agevolazioni fiscali per gli anni 1994, 1995, 1996, 1997: potevano regolarizzare la loro posizione contributiva e tributaria corrispondendo il 10% di quanto dovuto.  La Corte di Cassazione aveva poi stabilito che anche le aziende alluvionate che già avevano provveduto al pagamento delle imposte valeva l’agevolazione; per cui esse potevano richiedere la restituzione  del 90% del totale pagato.

Ora con la finanziaria la sentenza della Corte di Cassazione sarebbe vanificata, rendendo impossibile la restituzione delle imposte.

La protesta riguardo questo articolo è stata bipartisan: il 4 Giugno in Consiglio Regionale è stato presentato un ordine del giorno a firma dei consiglieri Molinari e Carossa (Lega Nord) che chiede la soppressione dell’articolo. Ai due consiglieri si sono aggiunte le proteste di esponenti del Partito Democratico, dell’Italia dei Valori e del Popolo della Libertà, tra cui il cuneese Francesco Toselli.

L’ordine del giorno è stato approvato e la giunta Regionale si è impegnata per agire nelle opportune sedi affinchè venga soppresso il comma incriminato.

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