Tutti contro la Nutella

Il 16 Giugno il Parlamento Europeo ha votato una proposta di regolamento all’informazione dei consumatori sui generi alimentari.

Il testo ha scatenato una serie di reazioni aspre in Italia, sia da politici di destra che di sinistra, agitando come cavallo di battaglia la nostra Nutella, prodotto numero uno della Ferrero. Secondo i critici infatti con questo regolamento la Nutella verrà “messa al bando”.

Il testo del regolamento prevede l’obbligo di etichettatura nutrizionale, che deve essere chiara e leggibile e alla composizione standard in vigore fino ad ora (grassi, grassi saturi, zuccheri, sale) aggiunge proteine, carboidrati, fibre, grassi transnaturali e artificiali e uso di nanotecnologie. Inoltre estende l’obbligo sull’indicazione del paese d’origine a tutte le carni, prodotti caseari e ortofrutta. Infine, un emendamento importante che permetteva di inserire un “semaforo” con l’indicazione colorata della quantità di zuccheri e grassi è stato bocciato.

La parte più controversa, quella che ha scatenato le ire dei politici in difesa della Nutella, è la seguente: i prodotti che hanno più di 10 grassi ogni 100 grammi di prodotto non possono fare pubblicità con slogan nutrizionali o salutistici. In poche parole le etichette non possono attribuire benefici alla salute che non sono scientificamente provati e approvati dall’agenzie dell’Unione Europea per la salute alimentare.

Subito il vicepresidente della Ferrero Francesco Paolo Fulci, presente a Strasburgo, ha commentato che la Nutella e molti altri prodotti simili rischierebbero di diventare “fuorilegge” e che questo regolamento “metterebbe in ginocchio l’industria dolciaria”. Accanto alla Ferrero si è schierata compatta la Lega Nord nelle veci del viceministro Roberto Castelli che ha fondato il comitato “Giù le mani dalla Nutella” al quale hanno aderito molti esponenti politici, tra cui il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.  Castelli ha commentato “se vanno avanti operazioni di questa natura occorrerà mettere la scritta nuoce gravemente alla salute sul Parlamento Europeo”, mentre Cota ha detto di aver aderito “a tutela dell’azienda Piemontese”.

C’è da dire che il regolamento ha rischiato di essere eliminato sul nascere quando la proposta di cancellazione ha avuto 309 voti favorevoli e 309 contrari (dato il caso di parità la proposta è stata respinta). Tutti i politici italiani, capeggiati dal presidente della Commissione Agricoltura Paolo De Castro (PD) hanno votato per la cancellazione; solo tre si sono dichiarati favorevoli al regolamento: Leonardo Domenici (PD), Sonia Alfano (IdV) e la cantante Iva Zanicchi (PdL).

All’assalto dei cronisti italiani che chiedevano spiegazioni sulla possibile messa al bando della Nutella, il portavoce del commissario europeo alla Salute ha risposto: “Noi non diciamo che i prodotti sono cattivi, ma che i benefici che questi promettono o che vengono pubblicizzati possono essere contestati e devono essere provati scientificamente[..] Il nostro fine è informare correttamente i consumatori: non dire loro cosa mangiare e cosa no, ma spiegare che cosa c’è in quello che mangiano”.

Se passasse questo regolamento la Nutella non potrebbe più adottare slogan nutrizionali e non potrebbe dire che Nutella è un prodotto consigliato per un’alimentazione sana. Anche se il cuoco della nazionale di calcio la serve tutte le mattine. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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16 thoughts on “Tutti contro la Nutella

  1. Marco P. ha detto:

    Beh, sì … siete stati a Coverciano a vedere la colazione con la Nutella, bah. Spero che almeno la Ferrero vi abbia pagato per la chiusura di questo articolo…

    • Caro Marco, per una risposta al suo commento in merito alla frase di chiusura le consiglio di visitare questo link, sono certo che ne trarrà le giuste conseguenze.

  2. Grazie del commento brillante e profondo. Fortunatamente ci sono persone che, al contrario di me, sanno usare la logica. Soprattutto nel difendere la Nutella che io ho vigliaccamente attaccato con ferocia, come si può evincere dall’articolo.

    Divertente il fatto che alcuni mi accusino di attaccare la Nutella e altri di “essere pagato dalla Ferrero” (come si può leggere nel commento sopra). Almeno mettetevi prima d’accordo.

    • Tetsugoshi ha detto:

      beh visti gli altri articoli e le posizioni prese da questo “blog” piuttosto pendente da un certo lato, il pensiero sorge spontaneo. ma se dobbiamo mettere un semaforo rosso sulla nutella allora davanti a una pasticceria cosa facciamo?! mettiamo i sagnali di pericolo.. danger!, come fosse un barile di rifiuti nucleari… Il tutto sta nella dose, è un dolce e va consumato come tale. Se no allora ogni alimento può essere nocivo tranne l’acqua, o forse anche quella chissà?! mah.. Stesso discorso vale x gli articoli letti sul vino…abb buffi…

    • Tetsugoshi ha detto:

      visto l’incapacità di rispondere del blogger la mia risposta è stata “casualmente” cancellata. beh, buon inizio per un blog. Anche se viene difficile definirlo tale se si ha paura dei commenti… ahi ahi ahi

      • Chiedo scusa, il mitico Akismet ha deciso che i commenti erano spam..come puoi vedere ho rimesso tutti i commenti.
        Mi piacerebbe sapere qual è la parte verso cui “pende” questo blog, visto che sembra tu abbia carpito il misterioso segreto che si cela dietro i post..
        Per quanto riguarda quello che dici sul semaforo sono abbastanza d’accordo: non è molto utile dato che chiunque con un minimo di senno riesce ad auto-regolarsi. Però secondo me non è nemmeno giusto che un alimento, sia esso Nutella o ad esempio il Nesquik, si venda come adeguato a una sana nutrizione quando in realtà non ci sono prove scientifiche del fatto.
        Inoltre trovo totalmente sbagliato il messaggio che è passato dalla notizia: se ci fai caso la maggior parte dei mezzi d’informazione hanno titolato “l’Europa mette al bando la Nutella” creando l’evidente scompiglio mediatico, quando in realtà nessuno voleva mettere al bando niente ma soltanto regolamentare. Poi si può discutere sul fatto che la regolamentazione sia giusta o sbagliata, però partendo dall’esatta base non da notizie campate in’aria solo per creare il clamore.

  3. Tnniri ha detto:

    come volevasi dimostrare. Alla controrisposta, trovatosi spalle al muro e a quanto pare senza risposte i commenti vengono eliminati. Bell’inizio per un blog! Oops, forse è difficile definirlo tale se si scappa dalle domande.

    • Tetsugoshi ha detto:

      Innanzitutto non so chi sia questo fantomatico Akismete e non mi interessa particolarmente saperlo però se le mie fossero state parole al vento o spam avrebbe avuto facile risposta, invece ha preferito eliminare i commenti e fuggire.
      L’orientamento politico è pressochè ovvio, persino un sordo cieco e muto lo capirebbe, e non ho voglia di perdere tempo parlandone per cui ritorno sull’argomento che ho commentato.
      Il problema sulla legge rimane invece perchè non si può impedire ai produttori della Nutella ( o qualsiasi altro prodotto dolciario ) di utilizzare slogan come “Per una buona colazione”, perchè non sono basati su una base logica. Ripeto che dipende tutto dalla dose se no non si potrebbe fare colazione con niente, forse solo con pane e acqua (ma chissà quale pane). Perchè ditemi un solo prodotto per la colazione che potrebbe fare bene? Prendiamo il più sano di tutti, un succo di frutta, con magari anche il 50% di frutta, se bevo un succo mi fa bene, è nutriente, ricco di vitamine ma se bevo 15 succhi ogni mattina mi esploderebbe lo stomaco dall’acidità.
      Stesso discorso per la nutella, se ne mangio un cucchiaino ogni colazione fa bene, ricco di zuccheri e grassi di cui il nostro corpo necessita.
      Trovo quindi che questa legge sia errata, si potrebbe invece obbligare i produttori a scrivere una quantità consigliata di consumo. Non un semaforo rosso che chissà come potrebbe essere inteso dai consumatori.

      • E’ bello che tu sia partito attaccando l’autore dei post (studia invece di scrivere cagate) e abbia poi risposto di “voler parlare dell’argomento”. Almeno un po’ di coerenza tra un commento e l’altro. Se proprio non riesci a ricordare di cosa hai scritto in precedenza puoi sempre rileggerli.

        Ora ti lascio che devo andare alla riunione del mio partito che sai bene qual è e anche i tuoi amici muti ciechi e sordi sanno.

  4. Tetsugoshi ha detto:

    L’ho scritto perchè so chi sei, tu sapevi chi ero io ed era una battuta. Poi ho scritto quello che volevo dire che era la parte interessante. Ovvio che se nn ti avessi conosciusto non avrei scritto una cosa del genere, se no mica avrei scritto “neger”. Qui mi sa che in assenza di risposte ci si attacca ad altro. Mi dispiace che tu l’abbia presa così quando potevi dare risposta seriamente e magari infilarci qualche battuta. Cresci ste, e non fare il permaloso.

    • Ok, allora grazie dei commenti e quando hai altri tuoi pensieri profondi sentiti libero di esprimerli.

      p.s. Il regolamento impone semplicemente di scrivere la composizione dei prodotti allargata rispetto a come è stato fino ad ora e non impone il semaforo, che infatti non è stato approvato. Per questo, visto che non possono decidere di punto in bianco quali prodotti sono “adatti” a un sano nutrimento e quali no, hanno deciso (spero su qualche base scientifica e non tirando numeri a caso) che prodotti con più del 10% di grassi non possono essere venduti come “sani e nutrienti”.
      Poi sono certo che tutto sarebbe più facile se ci si potesse regolare senza bisogno di impedimenti legislativi sui prodotti dolciari, ma a quanto pare c’è gente che si lascia facilmente abbindolare dalla pubblicità fuorviante.

      • Tetsugoshi ha detto:

        Al di là delle mie battute che tu sia stato abile a comprendere o te la sia presa un pò da bimbo credo che il mio discorso sia molto serio e profondo, e per la tua prima frase potresti ricondurti al link di “sarcasmo” sopra citato.
        Un tentativo del genere di etichettare i prodotti, che poi sia passato o no come legge, trovo che non sia assolutamente da sottovalutare.
        Potrebbe essere solo il primo tentativo e quindi credo che non bisogna sottovalutare tutto così, con un semplice “Massì, tanto nella legge non è passato” perchè è un atteggiamento piuttosto qualunquista. Per questo bisogna muoversi e agitare le acque subito.
        Fra un pò decideranno anche cosa dobbiamo e cosa non dobbiamo mangiare e saremo lì a dire: “Oh cavolo, sta volta è passato!”…

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