Le nomine del Consiglio Regionale

La seduta consiliare del 19 Ottobre è stata caratterizzata da un viavai di consiglieri e assessori e da un vociferare continuo che ha costretto il presidente Cattaneo a richiamare l’aula diverse volte. Causa principale di questa agitazione era l’imminente nomina dei vari componenti dei CdA nella Regione.Dovevano essere infatti scelti componenti per l’Agenzia Regionale per i servizi sanitari, per le ATC delle diverse province, per il CSI, l’IRES e infine l’EDISU.

Diversi consiglieri della maggioranza hanno passato la giornata a chi faceva la voce più grossa per inserire i loro discepoli nelle diverse amministrazioni. Alla fine si è giunti ad un accordo che, come vedremo, ha accontentato quasi tutti i “fedelissimi” del PDL.

Presidente dell’ATC (Agenzia Territoriale per la Casa) di Cuneo è stato nominato Marco Butteri, Consigliere Comunale del PDL a Savigliano e pupillo dell’onorevole Enrico Costa, che già ne dava notizia il giorno prima della nomina. Nel CdA vanno anche Mario Cismondi, ex Presidente e designato dall’opposizione e Paolo Spolaore, coordinatore della Lega Nord di Alba (ed ex consigliere comunale dell’UdC).

Nel collegio sindacale, sempre dell’ATC, sono stati nominati: Fabio Aimar, segretario della Lega Nord Cuneo; Marco Caviglioli; Federico Ghiano, designato dal PD; Antonio Mainardi, tesoriere dell’IdV Piemonte; Vittorio Quaglia, già segretario delle Province di Cuneo, Asti, Trieste e Savona e Mariella Scarzello, già nel CdA di Terre del Barolo.

Da sottolineare inoltre altre “curiose” nomine: Luca Angelantoni, portaborse di Ghigo, all’IRES. Giovanni Bernardelli, Leghista del Veneto, nel CSI Piemonte. Michelino Sassoni, già membro del comitato per l’organizzazione dei giochi olimpici, già nel CdA dell’Atm-Alessandria, già revisore dei conti nell’ARESS, già direttore generale del Liceo Scientifico “Galilei” di Alessandria, già revisore dei conti dell’Avis Piemonte.

Curioso anche come nel CdA dell’EDISU i partiti si siano divisi equamente le poltrone senza far torti a nessuno: ci sono ex candidati o comunque militanti della Lega Nord, del PDL, di AN, di Rifondazione Comunista, dell’UDC, del PD. Nemmeno un consigliere “apartitico”.

Tutti felici i membri della maggioranza, meno quelli dell’opposizione che avrebbero voluto qualche presidenza delle AtC mentre queste sono andate tutte a esponenti della Lega o del PdL. C’est la vie, sarà per la prossima infornata di poltrone.

 

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