Dal fumetto anti-discriminazione alla lettera anti-disciminazione

In risposta al post riguardante il fumetto distribuito dai Giovani Padani, il segretario provinciale della Lega risponde con la seguente lettera:

Ho letto con attenzione l’articolo di Stefano Negro, il quale criticava la proposta del Governatore del Piemonte Cota, riguardo la modifica del’assegnazione delle borse di studio per gli studenti degli atenei piemontesi. Innanzitutto replico alla sua opinione relativa al volantino distribuito in occasione della manifestazione tenutasi il 2 novembre, davanti all’Università degli Studi di Torino, nel quale si voleva dare il quadro della situazione agli studenti. Le raffigurazioni sul volantino erano volte a “catturare” subito l’attenzione dello studente, evitando di distribuire i soliti volantini che essendo pieni di dati politici, il più delle volte, possono risultare noiosi. Se al sig. Negro è sfuggita questa accezione che si voleva dare, sfrutto quest’occasione per portarla alla sua conoscenza. Per quanto riguarda la questione più prettamente politica, ribadisco il concetto espresso dal Presidente Cota, ossia che si dovrebbe chiedere alle Regioni di residenza di contribuire nell’erogazione delle borse di studio, per gli studenti che decidono di studiare non nella propria Regione, ma in altre a loro più “gradite”. Questo provvedimento è volto ad assicurare una più ampia copertura nell’erogazione delle borse stesse, senza intaccare il diritto allo studio di nessuno. Soprattutto in periodi di difficoltà economica, come quello attuale, in cui si è costretti a tagliare in alcuni settori, non si è voluto intaccare quello che è il diritto ad avere un sostegno economico nel proprio percorso di studi. Per fare ciò, si rende inevitabilmente necessario, però, richiedere alle Regioni di appartenenza degli studenti un contributo, proprio in ragione del fatto che questo diritto si vuole garantire al più alto numero di studenti possibile. Infine per quanto riguarda la chiusura degli sportelli universitari a Cuneo e ad Alba, a fronte di ciò si stanno comunque implementando le strutture volte a favorire il disbrigo delle pratiche per via telematica. Questo è quanto si vuole fare, al di là di inutili tentativi di aggrapparsi al paventato “attentato” al diritto allo studio. Se però non fosse ancora chiaro, potremmo sempre inviarle un volantino, questa volta però cercheremo di essere più attenti nel disegnarlo”.

Alberto Brignone

Coordinatore Provinciale Mgp

Segretario Organizzativo Provinciale Lega Nord

Tralasciando la questione politica, che certamente verrà certamente discussa accuratamente nelle sedi opportune con le usuali frasi fatte e discorsi a decibel notevoli, rispondo alla parte di cui effettivamente parla il post, ovvero il fumetto.

Era chiaro che l’intento del volantino fosse  “attirare l’attenzione” degli studenti (altrimenti non si spiegherebbe la distribuzione davanti all’università) ma, come insegnano i migliori pubblicitari, lo scopo di creare “attesa” nell’utente serve per poi spiegare le proprie argomentazioni. Sarebbe bastato inserire sotto al fumetto un paio di righe spiegando il perchè e come gli studendi di altre regioni “ruberebbero” le borse di studio agli studenti piemontesi, sempre ammesso che essi ne abbiamo maggior diritto rispetto ai primi.

Personalmente ritengo che l’eccellenza si raggiunga soprattutto con una selezione per merito, capacità e impegno. Non per geografia. Probabilmente è anche grazie agli studenti “extraregionali” che l’Università di Torino è considerata la terza migliore università d’Italia tra quelle con più di 40.000 iscritti. Oppure si vada a vedere se all’università di Cambridge tutti gli studenti sono del Cambridgeshire.

P.S. Mi piacerebbe molto ricevere il volantino a mezzo posta. Se il Sig. Brignone mi lasciasse cortesemente la sua mail potrei farle avere i miei dati anagrafici per la spedizione.

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