Inizia il riordino del sistema sanitario

Il progetto prevede 11 aziende sanitarie locali (TO 1-2, 3, 4, 5, VC, BI, NO, VCO, CN, AT, AL), le 3 aziende ospedaliero-universitarie San Giovanni Battista di Torino (che incorpora CTO-Maria Adelaide e Regina Margherita-Sant’Anna), San Luigi Gonzaga di Orbassano e Maggiore della Carità di Novara, le 3 aziende ospedaliere San Giovanni Bosco di Torino, S. Croce e Carle di Cuneo, SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo di Alessandria, più quella dell’Ordine Mauriziano di Torino (di cui si valuterà la possibilità di aggregazione con un’altra azienda). Le direzioni generali aziendali in scadenza vengono commissariate fino alla definizione del nuovo sistema, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2011.

“La creazione di una rete – hanno aggiunto Cota e Ferrero – consentirà non soltanto di mantenere i presidi ospedalieri, ma di sfruttarne al meglio le potenzialità. La riorganizzazione delle Asl territoriali permetterà alle stesse di assumere un nuovo ed importante ruolo di controllo e programmazione dei servizi sanitari per i cittadini piemontesi. Sono stati altresì nominati dei commissari e non dei direttori generali, proprio per assolvere a questi compiti nell’attesa dell’approvazione del nuovo assetto”.

Questi i commissari straordinari: ASO 1 Torino Emilio Iodice, ASO 2 Sergio Morgagni, Novara Mario Minola, Cuneo Mario Marchisio, Mauriziano Remo Urani; ASL TO 1-2 Giacomo Manuguerra, TO3 Giorgio Rabino, TO4 Renzo Secreto, TO5 Vito Plastino, Cuneo Giovanni Monchiero, Asti Valter Galante, Alessandria Mario Pasino, VCO Corrado Cattrini, Biella Carla Peona, Novara Gaetano Cosenza.

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