Il comitato Roero Consapevole chiede il ritiro dell’azione legale contro Gino Scarsi

La Conferenza dei Servizi  (Comune, provincia, enti preposti) non ha concesso l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto a biomasse progettato dalla Vigoenergia a Canale. Ma l’azienda ha denunciato Gino Scarsi per “terrorismo ecologico”. Nell’atto di citazione si dice che Gino Scarsi ha agito per “evidenti e scontati motivi politici-elettorali” e guidato “dall’esclusiva finalità di generare un bacino di consenso attorno alla propria persona anche a costo di generare un vero terrorismo ecologico”.
Ma anche che le affermazioni  “Vigolungo ha avuto nel tempo maestranze cinesi, mai uno sciopero” ed  “ha potuto godere di una tolleranza complessiva su emissioni paurose” sono da considerarsi lesive dell’onorabilità dell’azienda. Per avere pronunciato in pubblico e scritto sui giornali locali le sue motivate critiche al progetto (poi bocciato), gli viene chiesto un risarcimento danni di immagine pari a 50.000 euro.
Il Movimento nazionale “Stop al consumo di territorio” ha lanciato una raccolta firme per richiedere all’Azienda che l’azione legale contro Gino Scarsi venga ritirata. Il Comitato Roero Consapevole invita quindi la comunità del Roero ad unirsi a tale azione di solidarietà, sottoscrivendo la lettera, (visibile su roeroconsapevole.blogspot.com) che esorta l’azienda Vigolungo a tornare sui propri passi ed evitare un dibattito in Tribunale (prima udienza il 23 Marzo) che dividerà ancor più la nostra comunità, nella logica   dello schieramento e dell’individuazione di un capro espiatorio. Chi vuole aderire può farlo inviando il proprio nome, cognome, ed indirizzo a info@stopalconsumoditerritorio.it, oppure presso i momenti di raccolta firme organizzati nelle prossime settimane.

Il comitato Roero Consapevole

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