Lettera di un autista GTT di Alba ai dirigenti

Proprio nel giorno in cui a Torino GTT festeggia l’inaugurazione di una nuova linea tranviaria 7 con viaggi delle vetture d’epoca ecco pubblicata una lettera spedita da un operatore GTT di Alba che descrive alcune delle numerose disavventure a cui sono sottoposti tutti gli autisti della compagnia. Dalla lettera si evince anche che le cosiddette “vetture d’epoca” non sono poi cosi antiche rispetto a quelle in uso quotidianamente nel nostro territorio.
Con questa mia lettera vi vorrei raccontare le disavventure degli autisti della zona Alba e Canale, ma non avendole vissute di persona e visto l’incredibilità dei fatti temo che Voi le potreste scambiare per leggende metropolitane, quindi preferisco riferire quello che mi è accaduto personalmente in una sola giornata di lavoro.
Giovedì 10 marzo 2011ore 16,55 mi porto in corsia per effettuare la corsa 2084 Alba-Torino, ci sono circa 40 persone in fermata, tra di loro una signora disabile, vado alla pedana, inizio la manovra che dura pochi secondi, infatti la pedana si blocca, non va più ne avanti ne indietro, provo e riprovo più volte, tutto inutile, come da protocollo avverto il funzionario di zona, dopo aver provato anche lui diverse volte si rende conto di non poter risolvere il problema, mi invita ha cambiare vettura, dalla corsia ritorno al deposito.
Davanti a me il parco macchine, moderna tecnologia d’avanguardia, posso scegliere:
autobus IVECO 370 immatricolato inizio anno 90,
autobus SETRA immatricolato inizio anno 96,
peccato questi li devo escludere a priori, non hanno la pedana per disabili; devo per forza prendere autobus IVECO MAY WAY anno d’immatricolazione 2000.
Mi riporto in corsia, mentre invito i passeggeri ad accomodarsi, torno dalla signora disabile che in stato di evidente disagio, imbarazzo e senso di colpa si scusa: per causa sua la corsa non è partita in orario!
Sbigottito rispondo che è suo diritto e che io, a nome dell’Azienda, mi devo scusare con lei e con tutti gli altri passeggeri per tutti i disservizi che subiscono.
La corsa prende il via con circa 20 minuti di ritardo.
Arrivati a Montà mentre scarico la disabile mi accorgo che la parte posteriore destra del mezzo è completamente annerita dal gas di scarico che, evidentemente non fuoriusciva dalla marmitta, ma dagli sportelli laterali che coprono il motore. Riprendendo la marcia cercando di recuperare un po’ di tempo perduto, ma accelerando incomincio a sentire odore acre, meglio rallentare perché il gas di scarico sta investendo l’abitacolo.

Ore 18,50 arrivo in Piazza Carducci, sono in ritardo e quindi riparto velocemente con la corsa 2081, a bordo ci sono circa 30 passeggeri, in prossimità di piazza Bengasi squilla il telefono, il reperibile di Alba mi avverte che il collega, partito dal Deposito Dora con la corsa 2077 delle 18,05, è fermo in tangenziale per un avaria al mezzo e che sarebbe opportuno prestare soccorso, arrivo in prossimità dello svincolo Milano Piacenza, vedo il pullman in panne, mi fermo carico circa 60 passeggeri e riparto con il mio prezioso carico umano, totale 90 persone su un mezzo che poteva diventare una camera a gas da un momento all’altro.
La fortuna ci assiste, arriviamo al capolinea di Alba in ritardo ma sani e salvi.
Questo è successo a me!
Le stesse sventure vengono vissute da tutti i miei colleghi.
Noi andiamo avanti, è la nostra vita, è il nostro lavoro, vogliano farlo bene, teniamo alla nostra incolumità ma teniamo forse ancora di più a quella dei nostri utenti.
Ma all’Azienda stanno a cuore tutte queste cose?
La NOSTRA Azienda apprezza l’impegno degli autisti è come loro si stà sforzando di risolvere i problemi?
Oppure saremo costretti a subire oltre il danno la beffa, infatti gira voce che l’azienda vorrebbe vendere tutti gli immobili nella zona di Alba e non si sa ancora se verrà costruito un nuovo deposito; “pare” costi troppo!
A proposito di costi “pare” che nella zona di Torino per consentire il trasferimento di un lavoratore, qualcuno abbia addirittura spostato un turno da un deposito ad un altro aumentando i costi.
Nella zona di Alba mancano autisti e per chiudere il servizio si ricorre quasi tutti i giorni a trasferte aumentando i costi ma le domande di trasferimento verso la stessa non vengono prese in considerazione;
“pare” inoltre che il noleggio sia una struttura che anno dopo anno non fa altro che accumulare deficit, “pare” milioni di euro, e che ad oggi non si è ancora presa una decisione sul da farsi.
Passando dai costi agli sprechi, forse tutti Voi non sapete che il “MAJOR”, programma nato per ottimizzare e razionalizzare, genera migliaia di chilometri di trasferimento a vuoto (TR), ma sicuramente una classe dirigente capace e preparata sa che un mezzo costa € 2.20 (costo del mezzo e personale)+ € 0.30 (carburante) spesa complessiva al KM € 2,50. (? ?)

Queste è tante altre sono le perplessità dei vostri dipendenti, di fronte ha tanta indifferenza ci chiediamo cosa sarà del servizio pubblico?,
cosa sarà di noi?

Distinti saluti.

Alba 21 marzo 2011 Operatore di Esercizio
Falcone Clemente

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Un pensiero su “Lettera di un autista GTT di Alba ai dirigenti

  1. Barabba ha detto:

    Aspettati le classiche ritorsioni aziendali…..consiglio tecnico nella tua lettera ci sono estremi di reato penale è tu sei costretto per legge a comunicarli all’Azienda e contemporaneamente all’Autorità Giudiziaria. Cercati un bravo avvocato…

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