Problemi urbanistici e d’integrazione di via Cuneo.

Due problemi, ormai da molto tempo stanno segnando la vita di chi vive nella zona di via Cuneo e via Cherasco: il mancato rispetto di ogni norma del codice della strada sulla piazza tra le due vie e la completa incuria della precaria situazione urbanistica locale.
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” Così dice l’articolo di un testo che spesso e volentieri viene dimenticato e disapplicato. Tutti uguali per diritti e doveri. Ecco che però magicamente gli immigrati possono solamente avere diritti nella città della Zizzola, quanto ai doveri si demanda a tempo indeterminato. Compaiono corsi di arabo e consulte stranieri che scatenano grandi dibattiti sulla carta stampata e in seno all’Assemblea cittadina, per la gioia delle cronache. Si difendono così i diritti a spada tratta senza battere ciglio, spesso solamente per partito preso. Ma i diritti di chi? Certamente non dei braidesi che vivono nella zona in cui via Cuneo incrocia via Cherasco. Infatti la gente del posto è stufa del costante ripetersi di certi comportamenti che dovrebbero essere puniti, come peraltro avviene in tutto il resto della città con estrema diligenza.
Ogni venerdì dalle 12.30 per circa un’ora, ovvero durante l’orario di preghiera dei musulmani, la piazza a ridosso delle due vie sopra menzionate diventa una bolgia infernale in cui si ammassano autovetture e spesso anche furgoni senza il minimo rispetto delle varie indicazioni orizzontali e verticali. Ed ecco che vengono occupati posti per disabili e per lo scarico merci senza averne il diritto, si intralcia il passaggio sui marciapiedi e sugli attraversamenti pedonali, si limita la visuale di chi deve uscire da alcune abitazioni in loco, non si rispettano i passi carrabili (per i quali ogni anno si versa al comune una tassa).
E’ forse questo l’ideale di integrazione che circola in città tra chi ci amministra? Lasciare fare tutto come se nulla fosse, mentre infrazioni lontanamente simili a queste ma avvenute in altre parti del territorio comunale sono molto più duramente trattate? Bell’esempio che vuole essere trasmesso, soprattutto agli occhi dei cittadini che vivono all’ombra della Zizzola da quando sono nati.
Questa situazione spiacevole si protrare ormai da diversi anni e più volte i residenti hanno cercato di avvisare chi di dovere, in particolar modo le forze di polizia municipale. Le risposte più gettonate rassicuravano i cittadini con la promessa di invio delle pattuglie e addirittura garantendo che sarebbe stato istituito un ciclo di controlli ogni venerdì, ma nessuno ha mai visto nulla e la situazione non è decisamente migliorata nei vari mesi passati. Forse i cittadini del quartiere sono diversi da quelli che vivono nel pieno centro, sempre soggetto a controlli?
A dire la verità così sembrerebbe dato l’altro problema che affligge la zona: l’assetto urbanistico.
In particolare la rotonda provvisoria che dà sulla piazza, caratterizzata da antiestetici spartitraffico in plastica e da strisce gialle ormai del tutto cancellate, è rimasta tale da anni mentre si dovrebbe decidere definitivamente come trasformala; l’asfalto, specie sul percorso pedonale, è ormai logoro da molto tempo a tal punto che si sono formate grandi e profonde crepe pericolose sia per i ciclisti che per i pedoni, senza considerare il fatto che con un minimo di pioggia si allaga tutto il passaggio e si è costretti a fare lo slalom in mezzo alla piazza per poterla attraversare e che ci vogliono diversi giorni prima che si asciughino le buche; le indicazioni orizzontali sono ormai invisibili nonostante sia una delle arterie più trafficate; ed inoltre non vi è un minimo di decorazione a differenza di tutte le altre vie d’entrata nella città.
Per di più nel contesto del passaggio del Giro d’Italia dal quartiere, personalmente mi sono vergognato di accogliere un evento del genere in un contesto urbano così precario e di dare questa immagine a tutti coloro che hanno seguito l’evento in diretta televisiva.
Il rilancio turistico della città passa, oltre che dalle eccellenze locali, anche da queste piccole cose.
La speranza dei residenti è che chi di dovere dia al più presto delle risposte concrete ai concittadini.

Luca Cravero

Annunci