Le elezioni si giocano sulle biomasse

Cosa c’è di più importante dell’inquinamento, del rapporto dell’uomo con la propria terra, delle conseguenze catastrofiche di atteggiamenti noncuranti dell’ambiente.

Per questo motivo i politici stanno puntando molto sull’ambiente, e nonostante pareri opposti, ognuno di loro poggia buona parte della propria campagna su ambiente e energia.

Sabato 20 marzo si è tenuto un incontro promosso dal Comitato Roero Consapevole con lo scopo di formare la popolazione locale sui sistemi di erogazione di energia e sulla tutela ambientale. All’incontro hanno partecipato diversi rappresentanti politici che hanno espresso il proprio punto di vista politiche energetiche in ottica elezioni. Gli interventi di alcuni di essi:

Mauro Campo, del Movimento Cinque Stelle, descrive l’iniziativa del comitato come uno straordinario esempio di partecipazione popolare. Dal punto di vista energetico, Campo è favorevole alla costruzione di piccoli impianti solo se necessari, compatibili con le risorse a disposizione.

Livio Berardo, di Sinista Ecologia Libertà, invita a una modifica degli incentivi governativi, che vengono dati anche per le centrali a biomasse che di fatto non sono ecologiche in quanto non utilizzano fonti da considerarsi rinnovabili.

Marco Perosino, consigliere provinciale PdL e sindaco di Priocca, si è detto favorevole alla costruzione di centrali nucleari e di inceneritori, ma contrario alla costruzione di una centrale a biomasse a Canale e afferma i contenuti delle relazioni presentate da Roero Consapevole.

Mariano Rabino, candidato PD, descrive inopportuna la costruzione della centrale biomasse in un luogo che ha fatto della tutela del territorio il punto di forza e cataloga l’intera questione come “squisitamente politica”.

Giovanni Negro, candidato UdC, sottolinea l’importanza di un dialogo tra le varie amministrazioni per far si che non prevalga l’interesse dei privati. Aggiunge poi che è fondamentale impedire la realizzazione della centrale a biomasse per tutelare il territorio.

In linea di massima tutti gli esponenti politici presentatesi all’incontro si dicono contrari alla realizzazione della famosa centrale a biomasse di Canale d’Alba, persino coloro che favoriscono lo sviluppo di centrali nucleari e “termovalorizzatori”. Dopotutto, qualsiasi sia il partito che ti rappresenta, l’aria che respiriamo è la stessa così come resta lo stesso il territorio in cui viviamo. Perciò è meglio preservarlo il più possibile.

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La distruzione dei boschi, la legge Attila/Bresso

dal sito http://www.piemonte5stelle.it

(L’articolo è visibile integralmente qui)

Cito letteralmente dall’articolo:

<< Un’opportunità per il territorio che nobilita l’imprenditoria agricola – ha detto la presidente, Gianna Gancia [Lega Nord ndr], aprendo i lavori -. Lo Stato ha legalmente appoggiato vere e proprie truffe, incentivando gli impianti eolici e fotovoltaici. Siamo uno dei paesi meno ventosi al mondo, eppure si sponsorizzano le pale eoliche: quelle dell’Alta Langa sono sempre ferme, una vergogna.>> eccetera.

Ancora un altro pezzo dello stesso articolo:

<< L’assessore regionale all’agricoltura, Mino Taricco [PD ndr], ricordando il piano per ridurre del 20% l’utilizzo di fonti rinnovabili, ha annunciato la prossima entrata in vigore (a fine mese) di una legge regionale sulla forestazione, <<per valorizzare la risorsa bosco, sostenere gli investimenti, coinvolgere Comuni e Comunità montane nella gestione del petrolio verde>>.

Insomma tutti d’accordo! Il nuovo petrolio adesso è “verde” (e si tratta delle nostre foreste, pronte ad essere decimate), mentre la produzione di energia elettrica dal vento o dal sole costituisce una truffa. Forse dalle ciminiere delle “centrali a biomasse” uscisse aerosol, e i generatori eolici o i pannelli fotovoltaici costituissero un crimine.

A Canale d’Alba, paese di 5600 abitanti del Roero noto per la produzione di frutta e verdura di qualità, sede di Enoteca Regionale per valorizzare l’importante patrimonio gastronomico, enologico e culturale della zona, non hanno perso tempo. Il sindaco è pronto ad approvare la costruzione di una centrale a biomasse proposta dalla società Vigolungo, produttrice di compensati.

Bene, anzi male. Ma l’esempio dei cittadini di Canale d’Alba e dei paesi vicini è da seguire per la determinazione con cui stanno sollevando grosse perplessità su questo progetto con l’informazione, semplice, pulita e trasparente. Progetto che appare sotto molti punti di vista decisamente insensato. Una raccolta firme (circa un canalese su tre ha firmato, oltre a molti residenti dei comuni intorno) e due serate di incontro (una a Cisterna d’Asti e una nella stessa Canale) con esperti del settore ha permesso ai cittadini e preoccupati sindaci dei comuni limitrofi di saperne qualcosa in più.

Alla serata informativa di Canale del 26 febbraio, cinema parrocchiale gremito, sindaci dei comuni circostanti presenti, i grandi assenti sono stati il Sindaco di Canale e gli amministratori, o i progettisti o chi per loro, della società che vorrebbe costruire la centrale. Hanno però fatto pervenire all’associazione una letterina di giustificazione.

Spiegazioni chiare da parte degli esperti ci hanno informato su importanti dettagli in merito. Qui in ordine sparso solo alcune delle cose che sono state dette che mi hanno più colpito:

• Gli scarti di produzione dei compensati non basteranno a coprire il fabbisogno della centrale. Sarà necessario far venire legnami dalla regione (nella relazione scrivono 70 Km di distanza), quindi altri scarti e disboscamenti, movimenti di camion, impegno di strade ecc.

• Esistono in Piemonte già alcune centrali a biomasse. In particolare quella di Airasca in provincia di Torino (ben 13,5 MW) raccoglie già lo scarto di legno da tutta la Regione. Non esiste il volume di legname per alimentare questo impianto.

• La società che vorrebbe costruire la centrale, per avvicinarsi ai parametri richiesti dall’ARPA (senza raggiungere i limiti mini richiesti) ha previsto un aumento della produzione di oltre il 400%. Visti i tempi di crisi dell’economia oggi, sono ben ottimisti!

• Non vengono utilizzati i migliori filtri per i fumi a causa del loro alto costo.

• Il consumo d’acqua: si prevede un utilizzo di acqua di oltre 50 mc. All’ora, per 24 ore al giorno, per sempre. Come reagiranno le falde acquifere della regione del roero ad un prelievo così importante?

• Circa la metà di quel volume d’acqua diventerà vapore disperso in atmosfera, tutte le ore di tutti i giorni per sempre. Come cambierà il microclima della zona?

• Il restante volume d’acqua entrerà nel flusso dello smaltimento comunale. L’impianto potra sopportare un aumento di volume così importante? E i maggiori costi sociali andranno forse sulla bolletta dei canalesi?

• La prima fonte di energia rinnovabile è il risparmio energetico. Solo successivamente si potrà valutare come produrre la poca energia che sarà necessaria alle abitazioni, alle industrie e alla mobilità.

• I pericoli alla salute esistono e sono concreti.  Smentendo l’affermazione che bruciare legna significa mantenere l’impatto di co2 uguale a zero (in base all’assunto che bruciare legno significherebbe liberare nell’atmosfera la stessa quantità di co2 che la pianta stessa ha raccolto nel suo arco di vita), anche la legna durante la combustione libera sostanze dannose alla salute umana, e ovviamente anche le polveri fini e ultrafini.

• Le emissioni sarebbero a norma. Ma sommate a quelle già esistenti che valori raggiungeremo ? Ci vuole una valutazione globale e non settoriale.

Altrettante considerazioni ugualmente importanti sono state espresse durante la serata. I video liberamente disponibili su Facebook, ai link qui indicati.

Insomma ad una attenta valutazione dei fatti le condizioni per costruire una centrale a biomasse (a Canale ma a questo punto ovunque) non esistono.

Informiamoci. Solo dalla corretta informazione e dal confronto trasparente passa una scelta giusta e consapevole. No alle centrali a biomasse dannose . Si al risparmio energetico.

Fonti:

La Stampa Cuneo 7 gennaio 2010

La Stampa Cuneo 8 gennaio 2010

La Stampa Cuneo 10 gennaio 2010

La Stampa Cuneo 22 gennaio 2010

Arpa Piemonte rapporto ambiente 2006 capitolo 5

Rapporto del WWF Piemonte sulle biomasse

La serata di Canale del 26 febbraio:

Video 1

Video 2

Video 3

Video 4

Video 5

Video 6

Video 7


Un video sulla centrale a biomasse di Rende (Cosenza)

L’associazione Roero Consapevole

Il gruppo di discussione sulla centrale di Canale su Facebook