Elezioni Diano d’Alba 2015: i candidati

INSIEME PER DIANO

Candidato Sindaco: Giuseppe Ciravegna

Candidati Consiglieri

Ercole Fontanone
Stefano Castellano
Elisa Casavecchia
Daniela Figliuolo
Raffaella Cerrato
Roberto Pittatore
Piergiorgio Savigliano
Paolo Olivero
Andrea Battaglino
Mario Riolfo
Salvatore Mazzeo
Giuseppe Chiarle

FAMIGLIA PACE LAVORO

Candidato Sindaco: Ezio Cardinale

Candidati Consiglieri

Daniele Allario
Paola Barile
Marco Bolla
Stefano Brisone
Fabrizio Destefanis
Sara Ghisolfi
Ivana Marengo
Francesca Prandi
Serena Proglio
Sergio Rinaldi
Cristina Taricco
Stefano Zuccaro

Anno nuovo, ADSL vecchio

Nonostante la crisi, le profezie Maya, il ritorno in campo di Berlusconi, le tasse di Monti e la squalifica di Conte siamo arrivati nel 2013. L’anno della rinascita, del miglioramento, del nuovo governo, del ricambio generazionale e di Toto Cutugno a Sanremo; ma ci sono cose che negli anni non cambiano, cose che restano e danno quel senso di sicurezza, di familiarità e di legami con il passato: per i Torinesi è la Mole che svetta dall’alto ad indicare il cielo, per i Milanesi l’albero di Natale in Piazza del Duomo che infonde serenità. Ogni cittadina ha il suo simbolo del passato.

Gli abitanti di Diano d’Alba sono tra i più fortunati: per loro è infatti molto facile sentirsi parte del passato e dei tempi andati, basta accendere il Computer e tentare di connettersi ad Internet.

Per loro fortuna i Dianesi non sono ancora stati intaccati da queste diavolerie moderne quali ADSL, fibra ottica, internet veloce, che tanto male hanno portato agli altri esseri umani costretti ora a leggere notizie, guardare film, ascoltare musica, parlare con persone dall’altra parte del Mondo con un solo click del Mouse.

I Dianesi, soprattutto se fieri abitanti della frazione di Ricca, disprezzano con tutto il cuore questo cosiddetto “progresso” ed è per questo che da anni si battono per tenere lontano qualsivoglia allacciamento veloce ad Internet, nonostante tutti i tentativi meschini da parte di enti locali, politici e aziende.

Già nel lontano 2006 Telecom Italia, tramite un’iniziativa Anti Digital Divide, si era ripromessa di installare una centrale Adsl per Ottobre 2006, ma per fortuna i dirigenti Telecom furono folgorati sulla via di Damasco (o più probabilmente su Corso Cortemilia) e decisero di lasciare in pace i poveri abitanti di Diano.

diano

Nello stesso anno altre iniziative cercarono di portare il nefasto Adsl in quel di Diano: tramite il progetto Include il Comune di Diano d’Alba, l’associazione ADD (Anti Digital Divide), l’ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani) firmarono una carta d’intenti con l’obbiettivo di portare connettività WiFi nell’attesa di una copertura ADSL tramite cavo.

All’incontro parteciparono anche due politici di spicco della zona quali Alberto Cirio (Forza Italia) e Mariano Rabino (Margherita) che ribadirono l’importanza di un intervento istituzionale per colmare il digital divide. Si parla però di 7 anni fa, certamente  entrambi hanno abbandonato la politica e sono tornati alle loro normali professioni.

Da allora è passato molto tempo, alcuni meschini abitanti di Diano hanno cercato di portare l’Adsl in tutte le frazioni tramite incontri con Telecom, raccolta di firme, richieste alle istituzioni, ma per fortuna nulla è cambiato. Oggi come allora, se si cerca di passare ad una linea Adsl appare un messaggio, che negli anni passati ci ha tenuto compagnia e che resterà con noi ancora per tanto tempo.

coperturaadsl

A Diano scompaiono gli assessori?

Strani eventi paranormali si sono verificati nella ridente cittadina di Diano d’Alba.

Non si tratta dei soliti dischi volanti avvistati da enigmatici anziani con qualche grappino di troppo nello stomaco, nemmeno di incontri ravvicinati con omini verdi intenti a disegnare cerchi nei campi di grano: a Diano scompaiono i politici.

Negli ultimi tempi con il forte sentimento anti-politico che aumenta sempre più tra la popolazione italiana molte persone sarebbero ben felice di sentire al telegiornale che qualche segretario di partito è misteriosamente svanito nel nulla, ma qui stiamo parlando di politici locali.

Nello specifico stiamo parlando dell’Assessore ai lavori pubblici di Diano Carlo Cane, eletto nelle elezioni del 2010 con ben 124 preferenze. La sua scheda infatti è misteriosamente scomparsa dal sito Internet del comune di Diano d’Alba ma è ancora presente la maschera che conteneva la foto e le deleghe, con tanto di collegamento alla foto che naturalmente non porta più da nessuna parte: ciò significa che la foto è stata rimossa volontariamente e con essa anche i dati dell’Assessore.

I casi sono due: o la persona in questione è stata oggetto di un rapimento da parte di alieni o, più probabilmente, elettori in disaccordo oppure è in programma un rimpasto nella giunta di Diano degna dei migliori governi, come vuole l’orgogliosa tradizione politica italiana.

Fera d’Dian il 14 Novembre

Per decenni non è più stata pianificata nell’ambito dei festeggiamenti locali.
Riscoperta alcuni anni fa, si sta differenziando come una delle più particolari ed importanti manifestazioni autunnali di Langa.

Domenica 14 Novembre è in programma la “Fëra ‘d Dian”, che promette una giornata all’insegna della degustazione di prodotti tipici locali e artigianali.

La Fiera inizierà con l’inaugurazione che avrà luogo alle ore 10:30 in Piazza Trento e Trieste. All’inaugurazione prenderanno parte, oltre alle autorità locali, l’assessore Regionale Casoni e il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.

Alle ore 12 si terrà la benedizione di tutti gli animali in mostra e a seguire la mostra di prodotti gastronomici, macchine agricole d’epoca, animazione e il mercato del Tartufo; tutta la giornata sarà allietata delle bande musicali di Diano e della Moretta.

Dalle 12 sarà inoltre possibile partecipare al pranzo di gran bollito misto con salse che si svolgerà presso il salone polifunzionale al costo di 15 Euro (prenotazione obbligatoria).

Infine dalle 16 la protezione civile offrirà polenta e salsiccia a tutti i presenti.

Ricordando: le elezioni del 1948

Articolo presente sul giornale Parland d’Dian Giugno 2010.

Il 28 e 29 marzo di quest’anno siamo stati chiamati a votare per rinnovare il Consiglio Regionale e il Consiglio Comunale. I risultati ormai li sapete tutti: Roberto Cota è stato eletto Presidente del Consiglio Regionale mentre il nuovo Sindaco di Diano d’Alba è Giuseppe Ciravegna.

Quando si va a votare è bello pensare a tutti quelli che sono passati prima di noi. A questo filo che ci tiene legati alle persone di un tempo, a nostri parenti e amici che ci hanno ormai lasciato ma che possiamo ricordare con i gesti e le azioni che anche loro, tanto tempo fa, hanno fatto.

Nei pranzi di festività e compleanni, quando si riuniscono tutti i famigliari intorno al tavolo e ravioli e dolcetto rendono più conviviali i discorsi, capita di parlare di chi non c’è più e di ricordarlo anche come sostenitore di questo o quell’altro partito. Si parla del dopoguerra, quando le nostre Langhe erano stremate da anni di guerra civile e si cercava lentamente di tornare alla vita che un tempo era stata tranquilla e serena. E per tornare a questa vita si doveva passare anche dalle elezioni, che per tanti anni erano state un desiderio rimasto inespresso.

Le elezioni del 18 aprile 1948 furono le prime vere elezioni dopo quelle per l’Assemblea Costituente. Il clima era di insofferenza: la moneta subiva un’inflazione sempre più aspra, il prezzo delle materie prime era aumentato di 40 volte rispetto al 1938, si contavano alla fine del 1947 due milioni di disoccupati e quattro milioni di poveri, dei quali oltre la metà al Sud Italia.

Se in Italia la situazione non era rose e fiori, sul fronte estero le cose andavano ancora peggio: nel 1947 con il Piano Marshall si diede inizio all’epoca di tensione tra USA e i paesi comunisti, che sull’altro fronte risposero con la nascita del Cominform a cui parteciparono anche membri del PCI.

In questo clima si scontrarono DC e Fronte Democratico Popolare (partito che riuniva Pci, Psi più altri gruppi minori), in una campagna elettorale senza precedenti. Si organizzarono migliaia di comizi, si stamparono milioni di manifesti (la sola DC ne diffuse 5.400.000, quasi tanti quanti quelli di Cirio e Rabino messi insieme) che puntavano più sullo scherno e sul giudizio divino che altro. Nei paesi vennero inviati dei carri-cinema per la promozione elettorale e i membri dell’Azione Cattolica vennero mandati in lungo e in largo a diffondere la novella del “buon elettore-buon cattolico”.

I risultati elettorali furono clamorosi e inaspettati: la DC vinse con il 48,5% (rispetto al 25,2% dell’Assemblea costituente) mentre il Fronte Popolare si fermò al 30,8%, lasciando le briciole agli altri partiti.

De Gasperi poté consolidare la sua posizione di Presidente del Consiglio ottenendo un altro mandato, e iniziò quel periodo di scontro tra DC e comunisti che continuò per tutto il dopoguerra italiano e oltre.

A Diano d’Alba votarono 1.812 dei 1.976 elettori, il 91,7%. La DC ottenne un plebiscito: 937 voti, più del 54%. Il secondo partito più votato non fu però il Fronte Popolare, ma il Partito dei Contadini d’Italia, con il 28,33% dei voti (489 votanti). Questo partito fu fondato negli anni ’20 dall’astigiano Alessandro Scotti e ricostituito dopo la guerra proprio nel territorio albese, e nelle elezioni del ’48 proprio Scotti venne eletto deputato.

Il Fronte Popolare ottenne ben 55 voti, il 3,19% dietro a Blocco Nazionale (7,36%) e a Unità Socialista (5,45%).


Forse ricordando anche noi che non c’eravamo questi momenti di storia del nostro paese possiamo ritrovare il vero senso del voto e con esso ricongiungerci a chi, 62 anni fa come oggi, compie questo gesto come espressione di libertà.

Ampliamento del Ponte Grosso a Diano d’Alba

Il consiglio Provinciale di questa settimana ha approvato il progetto per l’attraversamento del torrente Cherasca tramite pista ciclabile posta sul Ponte Grosso. Il progetto esecutivo è stato realizzato dalla sezione di Alba dell’Ufficio Tecnico provinciale e approvato dalla Giunta.

L’importo necessario alla realizzazione della pista ciclabile, pari a 102.720 euro, sarà finanziato tramite devoluzione di mutui della Cassa depositi e prestiti.

“Si imprime in questo modo una decisa accelerazione all’iter progettuale – spiegano il presidente della Provincia Gianna Gancia e il vice presidente, nonché assessore alla Viabilità, Giuseppe Rossetto -: è così possibile procedere all’appalto dell’opera, per una quanto più possibile celere realizzazione dei lavori a garanzia di una maggiore sicurezza degli utenti su un tratto di strada particolarmente trafficato. Il completamento della pista ciclabile rappresenta, poi, un ulteriore contributo alla politica di sostegno alla mobilità alternativa che la Provincia persegue”.