Il comitato Roero Consapevole chiede il ritiro dell’azione legale contro Gino Scarsi

La Conferenza dei Servizi  (Comune, provincia, enti preposti) non ha concesso l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto a biomasse progettato dalla Vigoenergia a Canale. Ma l’azienda ha denunciato Gino Scarsi per “terrorismo ecologico”. Nell’atto di citazione si dice che Gino Scarsi ha agito per “evidenti e scontati motivi politici-elettorali” e guidato “dall’esclusiva finalità di generare un bacino di consenso attorno alla propria persona anche a costo di generare un vero terrorismo ecologico”.
Ma anche che le affermazioni  “Vigolungo ha avuto nel tempo maestranze cinesi, mai uno sciopero” ed  “ha potuto godere di una tolleranza complessiva su emissioni paurose” sono da considerarsi lesive dell’onorabilità dell’azienda. Per avere pronunciato in pubblico e scritto sui giornali locali le sue motivate critiche al progetto (poi bocciato), gli viene chiesto un risarcimento danni di immagine pari a 50.000 euro.
Il Movimento nazionale “Stop al consumo di territorio” ha lanciato una raccolta firme per richiedere all’Azienda che l’azione legale contro Gino Scarsi venga ritirata. Il Comitato Roero Consapevole invita quindi la comunità del Roero ad unirsi a tale azione di solidarietà, sottoscrivendo la lettera, (visibile su roeroconsapevole.blogspot.com) che esorta l’azienda Vigolungo a tornare sui propri passi ed evitare un dibattito in Tribunale (prima udienza il 23 Marzo) che dividerà ancor più la nostra comunità, nella logica   dello schieramento e dell’individuazione di un capro espiatorio. Chi vuole aderire può farlo inviando il proprio nome, cognome, ed indirizzo a info@stopalconsumoditerritorio.it, oppure presso i momenti di raccolta firme organizzati nelle prossime settimane.

Il comitato Roero Consapevole

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Le elezioni si giocano sulle biomasse

Cosa c’è di più importante dell’inquinamento, del rapporto dell’uomo con la propria terra, delle conseguenze catastrofiche di atteggiamenti noncuranti dell’ambiente.

Per questo motivo i politici stanno puntando molto sull’ambiente, e nonostante pareri opposti, ognuno di loro poggia buona parte della propria campagna su ambiente e energia.

Sabato 20 marzo si è tenuto un incontro promosso dal Comitato Roero Consapevole con lo scopo di formare la popolazione locale sui sistemi di erogazione di energia e sulla tutela ambientale. All’incontro hanno partecipato diversi rappresentanti politici che hanno espresso il proprio punto di vista politiche energetiche in ottica elezioni. Gli interventi di alcuni di essi:

Mauro Campo, del Movimento Cinque Stelle, descrive l’iniziativa del comitato come uno straordinario esempio di partecipazione popolare. Dal punto di vista energetico, Campo è favorevole alla costruzione di piccoli impianti solo se necessari, compatibili con le risorse a disposizione.

Livio Berardo, di Sinista Ecologia Libertà, invita a una modifica degli incentivi governativi, che vengono dati anche per le centrali a biomasse che di fatto non sono ecologiche in quanto non utilizzano fonti da considerarsi rinnovabili.

Marco Perosino, consigliere provinciale PdL e sindaco di Priocca, si è detto favorevole alla costruzione di centrali nucleari e di inceneritori, ma contrario alla costruzione di una centrale a biomasse a Canale e afferma i contenuti delle relazioni presentate da Roero Consapevole.

Mariano Rabino, candidato PD, descrive inopportuna la costruzione della centrale biomasse in un luogo che ha fatto della tutela del territorio il punto di forza e cataloga l’intera questione come “squisitamente politica”.

Giovanni Negro, candidato UdC, sottolinea l’importanza di un dialogo tra le varie amministrazioni per far si che non prevalga l’interesse dei privati. Aggiunge poi che è fondamentale impedire la realizzazione della centrale a biomasse per tutelare il territorio.

In linea di massima tutti gli esponenti politici presentatesi all’incontro si dicono contrari alla realizzazione della famosa centrale a biomasse di Canale d’Alba, persino coloro che favoriscono lo sviluppo di centrali nucleari e “termovalorizzatori”. Dopotutto, qualsiasi sia il partito che ti rappresenta, l’aria che respiriamo è la stessa così come resta lo stesso il territorio in cui viviamo. Perciò è meglio preservarlo il più possibile.