Arrestato in flagranza funzionario della Provincia per tangenti

Un funzionario tecnico del dipartimento del Settore Agricoltura della Provincia di Cuneo è stato arrestato per concussione. Secondo l’accusa il funzionario, D.G. di 56 anni, avrebbe preteso del denaro in cambio di uno sblocco di una pratica ed è stato arrestato in flagranza di reato al termine di un’indagine svolta dai Carabinieri.

La Presidente della Provincia, Gianna Gancia, ha commentato così la notizia: “L’Ente ha sempre garantito negli anni la massima collaborazione con le Autorità Giudiziarie e con le Forze dell’Ordine: altrettanto farà, doverosamente, in questa vicenda. Nella fattispecie, nei confronti dell’interessato per quanto di competenza l’Ente applicherà tutte le misure previste dalla legge nel più breve tempo possibile. Che la verità e le responsabilità vengano acclarate in ogni aspetto è interesse prioritario dell’Amministrazione e della collettività e sarà adottato ogni provvedimento a tutela dell’Ente.

Coinvolto in un incidente stradale il figlio della Presidente Gancia

Il figlio di 10 anni della presidente della Provincia di Cuneo, Gianna Gancia, è stato ricoverato in prognosi riservata insieme alla sua governante di 43 anni all’Ospedale Santa Croce di Cuneo a seguito delle ferite riportate in un grave incidente stradale accaduto questa mattina poco dopo le 8 poco oltre Narzole verso Cherasco. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri la Mini Cooper condotta dalla tata si è scontrata frontalmente, per cause ancora da accertare, con una Ford Focus su cui viaggiava una donna di Bra, diretta al lavoro a Narzole. Tutti i feriti sono stati trasportati all’Ospedale di Cuneo. La donna braidese ha riportato diverse ferite, ma la prognosi non è riservata. Appena informata la presidente della Provincia ha raggiunto il figlio in Ospedale e ora lo sta assistendo. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e 118.

Il compagno dela Presidente Gancia, il ministro Roberto Calderoli, è stato rassicurato delle condizioni non gravi del ragazzo ed è perciò rimasto a Roma.

Ventisei giovani talenti potenzieranno il business delle imprese cuneesi

Sono 26 i giovani selezionati che hanno preso parte ieri, martedì 30 novembre, presso l’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo, alla conferenza di apertura di “Human Resources Campus Granda”. Il progetto, che nasce da un’esigenza rilevata in molte aziende del territorio, cioè quella di trovare talenti per migliorare e potenziare il proprio business e per sostenere la crescita già avviata, è organizzato da Professione Lavoro con il patrocinio di Confindustria Cuneo, Provincia di Cuneo e Aiscris. “Human Resources Campus Granda” proseguirà fino a venerdì 3 dicembre: alle ore 16, presso la sede di Confindustria a Cuneo, si terrà un workshop di chiusura a cui parteciperanno Patrick Corsi (consulente Commissione europea e responsabile Istia Masters Anger & Laval – France), Enrico Rovida (consigliere e direttore Scuola dell’innovazione di Aiscis) e Giorgio Ambrogioni (presidente nazionale Federmanager).

Ad aprire la quattro giorni di lavori sono intervenuti l’assessore regionale all’Istruzione Alberto Cirio, la presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia, il vice presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Cuneo Elena Lovera, il presidente di Professione Lavoro e delegato alle Relazioni industriali per Confindustria Cuneo Corrado Caviglia ed il presidente Aiscris-Confindustria Tommaso d’Onofrio. Nell’esprimere la propria soddisfazione per gli oltre 600 iscritti al progetto, Corrado Caviglia ha sottolineato il forte interesse manifestato dalle aziende verso l’iniziativa proposta, evidenziando come debbano essere proprio i giovani l’ancora cui aggrapparsi per uscire definitivamente dalla crisi. L’assessore regionale Alberto Cirio, facendo riferimento all’attuale riforma universitaria, ha ribadito la necessità di una scuola che crei giovani competitivi nel mondo del lavoro. La parola è quindi passata alla presidente Gancia: “Bisogna iniziare a ripensare il modo di intendere l’università: i ragazzi non devono sceglierla sulla base della vicinanza alla propria abitazione, ma piuttosto puntando a quelle facoltà che più rispecchiano i loro interessi. Urge un’assunzione di responsabilità da parte di tutti, cambiando l’approccio culturale e ottimizzando il rapporto con le imprese. “Chi ha più fame (di successo) vince” ha più volte affermato la vice-presidente dei giovani industriali Elena Lovera, che ha aggiunto: “Campus Granda ha una validissima funzione di filtro della qualità: oggi le aziende assumono poco, per questo, quando lo fanno, devono avere la certezza di puntare sull’eccellenza. Se siete qui – rivolgendosi ai 26 giovani selezionati – è perchè rappresentate il massimo a disposizione delle nostre imprese”. Ha chiuso la serie d’interventi Tommaso D’Onofrio: “Innovazione, internazionalizzazione e valorizzazione del nostro know-how: il segreto per avere successo passa per questi campi. Puntando sulla qualità e su questi cardini si valorizza il sistema imprenditoriale italiano”. La giornata è proseguita con la presentazione ai giovani del programma di lavoro settimanale, con le prime sessioni di training e con i primi incontri con le aziende che hanno aderito al progetto.

Rifiuti abbandonati lungo le strade: accordo tra Provincia e Corpo Forestale per la vigilanza

Limitare l’abbandono, da parte di ignoti, di rifiuti di varia natura lungo le
strade provinciali e in aree pubbliche e, più in generale, intensificare l’attività di
controllo in campo ambientale per la prevenzione e la repressione di tali
comportamenti illeciti. E’ questo lo scopo dell’accordo di collaborazione tra la
Provincia e il Comando del Corpo Forestale di Cuneo siglato mercoledì 3
novembre in Provincia. Alla firma della convenzione hanno partecipato il
presidente della Provincia Gianna Gancia e il comandante provinciale del Corpo
Forestale Paolo Salsotto.

“Stavamo valutando iniziative e sanzioni mirate a limitare l’abitudine incivile di
abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali – spiega il presidente Gancia –:
questa soluzione, elaborata in collaborazione con l’assessore provinciale Luca
Colombatto, ci sembra provvedimento utile e soprattutto necessario per
salvaguardare la bellezza del nostro territorio e tutelare l’ambiente, sempre più a
rischio sfruttamento e depauperamento”.

L’iniziativa prende spunto dalle nuove disposizioni di legge che prevedono
collaborazioni tra organismi pubblici per l’attività di controllo e vigilanza anche
per i reati contro l’ambiente. Si è, quindi, deciso di estendere la sfera dei
controlli già eseguiti dal Corpo Forestale dello Stato anche in materia di
abbandono di rifiuti non solo sui terreni, ma anche nelle acque e canali, causa di
un evidente degrado del territorio, ma soprattutto elevato costo da parte degli
enti pubblici costretti a rimuovere e smaltire tali rifiuti per ripristinare le
condizioni ambientali dei luoghi. In base all’accordo il Corpo Forestale svolgerà
attività di vigilanza in particolare lungo le strade provinciali, occupandosi
anche di educazione e formazione ambientale e predisponendo materiale
informativo. La Provincia rimborserà le spese di carburante dei automezzi
utilizzati per la vigilanza per una cifra massima di 7 mila euro l’anno.

Tremonti non parteciperà alle lezioni einaudiane

Si era tanto parlato già da diversi mesi del ciclo di lezioni organizzate dalla Provincia di Cuneo e fortemente volute dalla Presidente Gancia per commemorare la figura di Luigi Einaudi. In particolare si l’attenzione dell’opinione pubblica era aumentata alla notizia della presenza del Ministro Tremonti alla lezione inaugurale.

Pochi giorni fa però il Tremonti ha fatto sapere che non parteciperà alla lezione per “impegni precedenti e improrogabili”. La Provincia allora ha deciso di rinviare temporaneamente la lezione.

Secondo alcuni quella di Tremonti è una scusa e la decisione di non presenziare deriva da motivazioni differenti dagli impegni precedenti (anche perché le lezioni sono state fissate a Luglio). Ci sono infatti alcune frizioni con gli amministratori della Cassa di Risparmio di Cuneo a proposito di strane operazioni di compravendita che il Ministro non ha ancora saputo spiegare in Parlamento.

La Presidente si è già adoperata per convincere Tremonti, anche tramite il ministro-compagno Calderoli, a partecipare agli incontri. Nel frattempo tutta l’organizzazione dell’evento è ferma e attende ansiosa gli sviluppi della vicenda.

Chiude sportello universitario ad Alba

“Siamo nel 2010 ed è quanto mai opportuno l’utilizzo delle moderne tecnologie per assicurare ogni possibile risparmio di denaro pubblico. La congiuntura economica attuale richiede infatti attenzione alla qualità e alla quantità della spesa”: così il presidente della Provincia Gianna Gancia e l’assessore all’Istruzione Licia Viscusi a proposito della decisa sospensione, a partire dal 1 ottobre, del servizio di sportello universitario provinciale. Gli sportelli che subiranno la chiusura sono i due di Cuneo e quello di Alba, sito presso l’Informagiovani.

Perplesso per la decisione il Sindaco di Alba, Maurizio Marello, che commenta “Siamo molto dispiaciuti della chiusura, soprattutto per non aver potuto discutere con la Provincia sull’opportunità della scelta. Ci rendiamo conto delle difficoltà economiche generali, ma davvero non esisteva un’altra soluzione? Lo sportello era molto frequentato, rappresentava un punto di riferimento per i giovani. Con questa decisione, l’Ente provinciale conferma di non avere molto a cuore l’Università nella Granda”.

D’altro canto bisogna dire che la chiusura degli sportelli farà risparmiare all’Ente Provinciale una cifra che si aggira intorno ai 200 mila euro. Inoltre, come riconosce Gianna Gancia, “ritengo però che i ventenni abbiano fiato,
gambe ed energia per raggiungere Torino[..] Il più grande torto che potremmo fare ai nostri giovani è non tramandare loro la voglia di fare e lo spirito di intraprendenza indispensabili per un futura affermazione personale e professionale.

Perchè mantenere un servizio dispendioso e poco efficiente quando lo spirito di intraprendenza dei giovani e le loro energie possono permettere di raggiungere Torino con facilità. Soprattutto, come dichiarato dalla Gancia, con le proprie gambe. Perchè se si aspettano i mezzi di trasporto si fa in fretta a consumare tutta la voglia di fare.

Concerto di Ferragosto a Sant’Anna di Vinadio

“Il concerto di Ferragosto è punto fermo del patrimonio emotivo di
quanti abitano la Granda: per me e per tutti i cuneesi era fondamentale averlo in
provincia in occasione della ricorrenza dei 150 anni di fondazione dell’ente”:
questo l’intervento del presidente della Provincia, Gianna Gancia, in occasione
della presentazione, giovedì 5 agosto, dell’edizione 2010 della manifestazione.
“La scelta dell’ambientazione in alta valle Stura – ha spiegato l’assessore al
Turismo Pietro Blengini – è promessa di grande spettacolarità, ma anche di
internazionalità grazie alla facile accessibilità dalla pianura cuneese e da
Oltralpe, per un evento che ha ormai varcato i confini nazionali tanto da essere
meta anche di un nutrito pubblico francese. L’edizione del 2010, la numero 30, è inoltre testimonianza di una continuità nel tempo che deriva dalla collaborazione consolidata tra gli enti del territorio, finalizzata alla promozione e alla salvaguardia del patrimonio artistico e naturale della Granda”. Tra gli enti sostenitori e finanziatori, oltre alla Provincia, ci sono la Regione Piemonte (assessorati al Turismo e alla Montagna), la Camera di Commercio di Cuneo e
la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; l’edizione 2010 è organizzata dal
Comune di Vinadio e dalla Comunità montana Valle Stura: presentato nella
conferenza stampa di giovedì 5 agosto, il concerto sarà trasmesso, come da
tradizione, in diretta nazionale dalla Rai, con la collaborazione del Tg
regionale.

Nell’alto vallone di Sant’Anna di Vinadio, in valle Stura (quota 2.400 metri),
sono attese circa 10 mila persone: in tanti ogni anno fruiscono del fortunato
abbinamento di musica classica e montagna con l’ascolto dal vivo, in uno
scenario alpino, delle più celebri pagine lirico-sinfoniche che è principio
ispiratore del concerto. L’orchestra “Bartolomeo Bruni” diretta dal maestro
Antonio Tappero Merlo, avvalendosi del soprano Evelyne Santana e del
baritono Valter Carignano, eseguirà brani di Elgar (Marcia n.4 in sol magg. e marcia n.1 in re magg. da “Pomp and Circumstances”, opera 39); Bizet (“Votre
Toast” Conplets di Escamillo da “Carmen”); Rossini (“Il Barbiere di Siviglia”,
sinfonia dall’opera); Lehar (“Romanza della Vilja”, dalla “Vedova Allegra”);
Glinka (Ruslan e Ludmilla, ouverture); Donizetti (“Quanto amore” da “Elisir
d’amore”); Bellini (“Norma”, sinfonia dall’opera); Novaro-Mameli (Inno
d’Italia), oltre a brani fuori onda di Mendelshonn, Mozart, Ciaikowsky. In
occasione della manifestazione saranno, inoltre, distribuite le cartoline
celebrative realizzate dal vignettista Danilo Paparelli. Il primo appuntamento
con l’orchestra “Bartolomeo Bruni” risale al 15 agosto 1981 al rifugio Quintino
Sella, in Valle Po: da allora sono state 29 le edizioni della manifestazione che
intende far conoscere ai numerosi amanti della musica e appassionati di
montagna le risorse ambientali e artistiche delle vallate della Granda. In caso di
maltempo il concerto si svolgerà nel Forte Albertino di Vinadio.
Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche il consigliere
regionale Federico Gregorio, il presidente del Consiglio provinciale Giorgio
Bergesio, l’assessore provinciale Giuseppe Lauria, il consigliere provinciale
Piermario Giordano, il presidente dell’Associazione Orchestra Bartolomeo
Bruni di Cuneo Francesco Villani, per la Camera di Commercio Andreino
Durando, per la Fondazione Crc Sergio Giraudo, per la Rai il caporedattore
Carlo Cerrato, il sindaco di Vinadio Angelo Giverso, il vice presidente della
Comunità montana valle Stura Arnaldo Giavelli, presidente e direttore dell’Atl
del Cuneese Gianni Vercellotti e Paolo Bongianni, i presidenti del Rotary di
Cuneo Umberto Fino e di Mondovì Maurizio Davico.

“Il concerto di Ferragosto – dichiara Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione – è, sicuramente, uno degli eventi più radicati nella tradizione recente della nostra regione, ma è
diventato, negli anni, anche un’efficace occasione di promozione turistica del
territorio cuneese, capace di catturare l’attenzione dei media più importanti e di
attrarre migliaia di presenze non solo dal resto del Piemonte, ma anche da
confini extraregionali e, perfino, extranazionali”. Infine il consigliere regionale
Gregorio: “Il concerto rappresenta la migliore cornice per i 150 anni della
Provincia. Ringraziamo quanti lavorano dietro alle quinte per la riuscita
dell’evento”.